L’infezione da candida è un problema molto più insidioso e diffuso di quanto comunemente non si pensi. La forma patogena e parassitaria di questo comune micete può dar luogo a problemi anche gravi sia di tipo nervoso e psicosomatico, sia fisici.

Il problema è che una volta instauratasi, la candidosi è estremamente difficile da debellare: farmaci antimicotici sono solo uno degli aspetti della cura e rischiano di avere effetti solo temporanei. Qualsiasi manifestazione e localizzazione abbia la candida il suo punto di partenza è sempre intestinale ed è l’intestino a dover essere curato con interventi atti a ripristinarne il normale equilibrio batterico e immunitario.

Il che, secondo molti, si traduce nella necessità di seguire una dieta adeguata che privi il fungo delle sue principali fonti di sostentamento: zuccheri e lieviti. Si tratta di prescrizioni che non trovano tutti d’accordo, ma che prese con le dovute cautele sono un’utile indicazione.

CIBI DA EVITARE
Zucchero (inclusi fruttosio, maltosio, lattosio, saccarosio, destrosio) e alimenti che lo contengono: dolci e prodotti di pasticceria fresca o secca, caramelle, miele, sciroppi, cioccolato, gelati, biscotti, bibite zuccherate, latte e derivati (panna, burro formaggi), inclusi i prodotti contenenti latte in polvere, frutta e in particolare quella zuccherina (uva, banane, datteri, fichi e tutta la frutta molto matura) oltre a spremute e succhi di frutta in genere, con o senza zuccheri aggiunti.
Dolcificanti artificiali. La candida non fa differenze quindi attenzione anche ai prodotti (bibite, caramelle) sugar free.
Cereali raffinati: farina, pasta, riso bianchi.
Lievito e alimenti che lo contengono: pane e derivati (pangrattato), preparati per dolci o pizza, dadi per brodo. Controllare sempre in etichetta che il prodotto sia privo di lievito (yeast free).
Funghi e alimenti che contengono micotossine: funghi, tartufi, frutta secca già sgusciata, soggetta a muffe.
Bevande alcoliche: tutte in genere e in particolare la birra.
Cibi fermentati: vino, aceto, birra, salsa di soia, formaggi con muffa. Ovviamente vanno evitati anche i cibi che contengono i precedenti: sott’aceti, salse.
Cibi conservati: affumicati (speck, pancetta, salmone, aringa) e insaccati in genere, cibi con conservanti.
Cibi contenenti caffeina: te, caffè (anche decaffeinati) bibite energetiche.

COSA MANGIARE
Restano numerosi alimenti disponibili ed è importante nutrirsene in abbondanza per evitare le carenze alimentari che la lunga lista di cibi esclusi potrebbe indurre.

Semi e granaglie integrali: farro, avena, riso, anche soffiato. Si possono usare sia per un muesli casalingo sia sotto forma di pasta e farine per preparare primi piatti o gallette.
Frutta a guscio appena sgusciata.
Pane azimo, naturalmente integrale.
Carne: fresca e preferibilmente biologica o da allevamenti controllati (antibiotici e ormoni potrebbero favorire la candida).
Pesce fresco.
Uova.
Legumi: inclusi i derivati della soia.
Insalate e verdure fresche: sia crude sia cotte anche sotto forma di centrifugati e succhi. L’aglio è un potente antifungino.
Olio d’oliva e di semi: evitando le fritture.
Caffè d’orzo e tisane.
Sostituti del latte: latte di soia, di riso, d’avena, latte senza lattosio.
Yogurt, molto consigliato anche per gli effetti benefici sulla flora batterica, e fiocchi di latte.
Frutta: preferibilmente quella poco zuccherina e sempre lontano dai pasti.
Spezie non piccanti: curcuma, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, cumino, zafferano.

È importante però ricordare che non è sufficiente affamare la candida per sconfiggerla, bisogna abbinare anche cure specifiche e affidarsi a un medico per una strategia a 360 gradi, ricordandosi che cercando di prendere la candida per fame si rischia di affamare se stessi, con ricadute negative sul sistema immunitario. Meglio qualche sgarro alimentare che la fame o l’eccessivo stress che sono entrambi degli alleati dell’infezione da candida. Tanto che alcuni medici sconsigliano la dieta anticandida ritenendola inutile, se non addirittura dannosa.

In realtà una dieta sana, ricca di fibre e verdura, senza cibi raffinati e conservati, non può che essere utile a ripristinare un buon equilibrio biochimico e a rinforzare il sistema immunitario e una flora batterica sana, che sono e rimangono i primi presidi del nostro organismo contro l’invasività della candida.