Celebrità come Madonna, Demi Moore, Sarah Jessica Parker e Jennifer Aniston giurano di avere avuto grossi risultati con la dieta a Zona: essa prevede il 40% di carboidrati, il 30% proteine ed il 30% di grassi ed è nota anche come il piano 40-30-30. La dieta a Zona funziona in base alla premessa che 100.000 anni fa siamo stati grandi carnivori e che il nostro corpo gestisce le esigenze di una dieta a base di carne. Quando ci siamo evoluti successivamente i carboidrati sono stati introdotti nella nostra dieta quotidiana, causando uno squilibrio. La ragione per il nostro peso eccessivo potrebbe essere attribuito ai cereali come anche ai molti amidi presenti nella nostra dieta (pasta, riso, pane e patate). La strategia della dieta a Zona chiede un ritorno alla dieta dei nostri antenati dove carne, frutta e verdura sono le principali voci alimentari.
Sears sostiene che la dieta a Zona si basa su 15 anni di ricerca in nutrizione bio. Anche se il libro è pieno di storie di successo, compresi quelle di atleti, non ci sono ricerche che convalidano le affermazioni. Questo non vuol dire che le teorie di Sears siano sbagliate, ma solo che nessuna prova scientifica ha dimostrato che il programma funziona.

PRO E CONTRO DELLA DIETA A ZONA
La dieta a Zona non è stata respinta né approvata dalle organizzazioni sanitarie. Alcuni esperti di salute vedono alcuni elementi della dieta come favorevoli, soprattutto quelli a basso contenuto di grassi. Alcuni esperti sanitari sostengono che non ci sono diete più sicure come il programma “cinque pasti al giorno” (i quali incoraggiano le persone a consumare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno).

VANTAGGI

  • La Dieta a Zona permette di assumere ottime quantità di frutta e verdura a basso contenuto di amidi ed è a basso contenuto di grassi saturi;
  • Limita i carboidrati a bassa nutrizione;
  • Se seguita correttamente consente la costante perdita di peso.

SVANTAGGI

  • E’ complicata e scientifica;
  • Limita l’assunzione di calorie, il che significa che è difficile rimanere “in zona”;
  • Elimina alcune vitamine e minerali essenziali che si trovano in alcuni cibi fondamentali;
  • E’ costosa da seguire.

I SOSTENITORI DELLA DIETA A ZONA
I sostenitori della Dieta a Zona dicono che le raccomandazioni della Zona non si allontanano molto dalla linee guida dietetiche. I critici hanno sostenuto che la dieta ha rapporti difettosi, ma Sears sostiene che essa è davvero una dieta a basso carico glicemico e che ha una quantità adeguata di proteine. Sears difende anche la critica che il regime alimentare sia troppo complicato: egli ritiene che questo sia un equivoco, in quanto il suo primo libro sulla dieta a zona era indirizzato a cardiologi che erano più scientificamente orientati.

I CRITICI DELLA DIETA A ZONA
La dieta a Zona è una dieta ad alto contenuto proteico e non è raccomandata da alcune associazioni per la tutela dalle malattie cardiache, affermando che la dieta non si è dimostrata efficace nel lungo tempo per la perdita di peso e pubblicando un avviso ufficiale contro le diete come la dieta a Zona.
Alcuni credono anche che la dieta a zona sia pericolosa, in quanto limita l’assunzione di vitamine essenziali e minerali presenti in alcuni alimenti. Si teme che l’apporto di proteine nella dieta a Zona sia troppo alto, anche se il rapporto minimo di grasso è buono.
Altri trovano che la teoria sull’insulina sia errata e sostengono che non vi è alcuna prova scientifica che l’ormone dell’insulina svolga un ruolo importante nella regolazione del peso.