I continenti sono una grande estensione della superficie terrestre che si erge sopra al livello del mare e che si distingue dalle isole per la vastità delle dimensioni. Dal punto di vista geologico, i continenti hanno un’estensione maggiore perché comprendono anche la piattaforma continentale e la scarpata continentale. La suddivisione della Terra in continenti tiene contro delle differenze geografiche politiche delle terre emerse.

I continenti sono sei:  Europa, Asia, Africa, America, Oceania, Antartide. L’estensione delle terre emerse è circa un terzo della superficie terrestre totale, che misura oltre 510.000.000 kmq. Tra le terre emerse, la più vasta è l’Asia, con oltre 44 milioni di kmq (circa il 30% del totale), mentre la meno estesa è l’Oceania, con quasi 9 milioni di kmq (6% del totale).

Le terre emerse non sono distribuite in modo uniforme sulla superficie del pianeta ma si trovano per lo più bell’emisfero boreale. Secondo la teoria della deriva dei continenti, le terre emerse non hanno sempre avuto la posizione attuale ma si sono spostate nel corso di centinaia di milioni di anni.

La deriva dei continenti è una teoria formulata nel 1912 dal geologo tedesco Alfred Wegener. Secondo questa teoria, le terre emerse si sarebbero progressivamente spostate, nel corso di centinaia di milioni di anni, comportandosi come blocchi “alla deriva” che galleggiano sul fluido “guscio” interno della Terra. Wegener elaborò la sua teoria osservando che le forme di alcuni continenti si optevano far combaciare come pezzi di un giornale strappato: ad esempio, il Sud America combacia con il continente africano e il Nord America combacia con l’Europa.

All’inizio, la teoria fu respinta dalla comunità scientifica perché non si capiva quale potesse essere il “motore” capace di spostare le masse continentali. Negli anni Sessanta e Settanta la teoria di Wegener è stata confermata dalla teoria della tettonica a placche (o zolle). Il movimento dei continenti continua, anche se noi non ce ne accorgiamo. I geologi ipotizzano che tra 50 milioni di anni l’Africa raggiungerò l’Europa provocando il restringimento e la scomparsa del Mediterraneo: questo spostamento  provocherà inevitabilmente una compressione della Sicilia, della Sardegna e della Corsica. L’Australia  potrebbe continuare a spostarsi verso l’Asia, l’India  si spingerà sempre più verso il continente asiatico e le Americhe si muoveranno verso ovest causando un’espansione dell’Oceano Atlantico, mentre, sempre in America, la California è destinata a staccarsi dal continente.