L’America alza il boccale per brindare ad un nuovo tipo di birra, ancora più eco-sostenibile e rispettosa dell’ambiente. La Migration Brewing Company di Portland ha appena introdotto sul mercato una variante del suo prodotto classico che riduce della metà le emissioni di carbonio. Si chiama Little Foot Red.

Produzione in fabbrica, confezionamento, spedizione e tutti gli altri processi generati durante gli step che riguardano il ciclo di vita della nota bevanda alcolica, non fanno altro che spargere Co2 nell’atmosfera. Per la precisione, si calcola che un singolo barile di birra possa arrivare a “costare” 50 chilogrammi di anidride carbonica.

L’azienda americana, molto interessata al dibattito sui cambiamenti climatici, ha quindi deciso di cambiare abitudini mettendo in atto il progetto di una birra “verde”. Il nuovo e ambizioso prodotto viene innanzitutto realizzato con materie prime a chilometro zero, utilizzando quindi soltanto orzo locale. Ma provengono dai dintorni anche altri preziosi ingredienti utilizzati nel processo, rigorosamente biologici. Per ridurre l’inquinamento dovuto al trasporto è stata rivista anche la policy sulla distribuzione, che d’ora in avanti non toccherà più i paesi troppo distanti dalla fonte.

Il portavoce della Migration Brewing Company non nasconde le spese dietro l’operazione e precisa che impegnarsi nella creazione di una birra eco-sostenibile non migliora gli utili ma spera di sensibilizzare altri colleghi produttori ad intraprendere questa strada più “coscienziosa”.

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