Alcuni mesi fa Jane Bingham e Beckie Sypin hanno creato una pagina su Facebook chiamata “Beautiful and Bald Barbie! Let’s see if we can get it made” (Barbie bellissima e pelata! Vediamo se riusciamo a farla produrre.”)

La pagina è sostanzialmente una petizione alla Mattel per produrre una Barbie pelata per aiutare le ragazzine che stanno avendo a che fare con le cure per il cancro e si ritrovano, per l’appunto, a confrontarsi con lo shock della perdita dei capelli. In più, molti bambini hanno difficoltà ad accettare le loro mamme, le loro sorelle, zie o anche nonne che dai capelli lunghi finiscono per non averne affatto.

La pagina facebook ora ha 100mila fan che supportano la causa, ma non tutti sono d’accordo con questa trovata. Le intenzioni sono sicuramente buone, ma può “normalizzare” una condizione di malattia come quella del cancro aiutare veramente chi ce l’ha ad accettarsi meglio?

Se lo ricorderete, è la stessa questione che è nata tempo fa con le associazioni per l’accettazione delle persone obese, che hanno protestato contro la mostra di sensibilizzazione all’obesità al Disneyworld di Orlando perché “discriminatoria” nei confronti delle persone sovrappeso. La questione etica implica sicuramente un giudizio morale e un livello di sensibilità che forse non può essere “misurato”.

Voi che ne pensate?