Il kefir è una bevanda di consistenza cremosa ottenuta dalla fermentazione del latte. Si tratta di un alimento conosciuto e utilizzato da migliaia di anni ed originario della zona del Caucaso. Simile allo yogurt per gusto e consistenza, il  kefir è ricchissimo di fermenti lattici, probiotici vivi e sostanze benefiche tra cui Vitamine del gruppo B e Vitamina K, minerali quali calcio, magnesio, fosforo e zinco, amminoacidi come il triptofano, acido folico e preziosi antiossidanti. Si tratta dunque di una bevanda dotata di numerose proprietà benefiche: garantisce il corretto funzionamento dell’intestino, aiutando a prevenire malanni di stagione, allergie e ad assorbire le vitamine indispensabili per la nostra salute; stimola il sistema immunitario aiutando a produrre anticorpi e ad eliminare le tossine; svolge una funzione protettiva nei confronti del sistema cardiovascolare e gioca un ruolo importante nel controllo dei livelli di colesterolo. Il kefir aiuta inoltre a curare eventuali disbiosi, candidiasi e vari disturbi dell’apparato digerente. Nonostante le numerose proprietà benefiche, trattandosi di un alimento ad elevata acidità, il suo consumo risulta tuttavia controindicato per chi soffre di ulcera.

Per preparare il kefir si può utilizzare qualsiasi tipo di latte (pecora, capra, vacca, ma anche latte di soia o di riso), fresco o a lunga conservazione. Questo viene quindi fatto fermentare grazie ai granuli di kefir, formati da un polisaccaride chiamato kefiran, che ospita colonie di batteri e lieviti. Il risultato è una bevanda rinfrescante e salutare, dal sapore leggermente acido, ma molto gradevole.

Di seguito la RICETTA per preparare in casa il kefir.

Occorrente:

  • Un cucchiaio di granuli di kefir
  • Mezzo litro di latte a temperatura ambiente
  • Contenitore in vetro per la fermentazione
  • Colino e cucchiaio in plastica
  • Contenitore ermetico per conservare il kefir

Preparazione:

Versare il latte nel contenitore per la fermentazione riempiendolo per ¾ (con la fermentazione il latte aumenterà di volume). E’ possibile utilizzare latte di capra, vacca, pecora, di soia, riso o cocco, intero o scremato, a lunga conservazione o fresco. Aggiungere quindi i granuli di kefir e coprire il contenitore con della carta da forno o una garza. Lasciar riposare il tutto – a temperatura ambiente – per 1 o 2 giorni in un luogo buio. Agitare di tanto in tanto il contenitore per facilitare la fermentazione. Trascorse 24 ore (in estate) o 48 ore (in inverno), il kefir sarà fermentato e il caglio si sarà separato dal siero. Filtrare quindi il contenuto con un colino capiente: il siero scenderà subito, mentre il caglio, più solido, resterà intrappolato nelle maglie. Tenete da parte il siero e mescolate il caglio con un cucchiaio di plastica finché non resteranno soltanto i granuli. Il kefir è ora pronto e può essere conservato in frigorifero, in un contenitore ermetico, per circa una settimana.

Dal siero acido è possibile ricavare una deliziosa ricotta, da condire con spezie e erbe aromatiche a piacere (paprika, pepe, salvia, rosmarino, timo, maggiorana, rucola, origano o sesamo) oppure un lievito naturale con cui far crescere gli impasti di pane e pizza senza l’aggiunta di lieviti chimici.

Il kefir di latte è invece un ottimo ingrediente per preparare ricette sia dolci che salate, dai frullati di frutta a deliziose torte e muffin, ma anche salse come tzatziki e guacamole.  Il kefir può essere usato come sostituto dello yogurt bianco in qualsiasi ricetta, o in alternativa alla dose di latte o burro normalmente prevista dalle ricette dei dolci. Nelle giornate estive può inoltre essere gustato come spuntino rinfrescante, con l’aggiunta di frutta tagliata a dadini e un cucchiaio di miele.