Il kamut è un cereale molto antico, originario dell’area della Mezzaluna Fertile e appartenente alla famiglia delle Graminacee. Ha un aspetto simile a quello del grano comune, ma i suoi chicchi hanno un minore contenuto di glutine e dimensioni maggiori, motivo per cui viene anche chiamato Grano Gigante.

Prima di scoprire le proprietà di questo noto cereale, è bene specificare che la dicituta ‘kamut’ (letteralmente “anima della terra”) è in realtà un marchio registrato, di proprietà dell’azienda americana Kamut, creato per distinguere e preservare una specifica varietà di grano khorasan, in possesso di particolari caratteristiche organolettiche. Con il nome khorasan kamut si designa dunque una particolare qualità di grano, mai ibridata, né geneticamente modificata e coltivata secondo il metodo dell’agricoltura certificata biologica.

Il Kamut si presenta dunque come un cereale dotato di ottime proprietà nutrizionali, facilmente digeribile e assimilabile. Esso è composto per il 9,8% da acqua, 15 % proteine, 2,2 % grassi, 9 % fibre alimentari, 8,2 % zuccheri, 52,4 % amido e 1,8 % di ceneri. Contiene inoltre minerali quali calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, rame, zinco, sodio, manganese e selenio; vitamine (A, B1, B2, B3, B5, B6, vitamina E -un 30% in più rispetto al grano comune – e vitamine K e J); nonché importanti aminoacidi, presenti con una concentrazione superiore rispetto al grano tradizionale (arginina, cistina, glicina, fenilalanina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, e altri). Il kamut è quindi in grado di fornire all’organismo un apporto energetico nettamente superiore rispetto ad altri cereali, venendo a buon ragione considerato un alimento molto completo dal punto di vista nutrizionale.

E’ inoltre largamente apprezzato poiché può essere consumato anche da coloro che mal tollerano il grano tradizionale a causa di reazioni allergiche (secondo recenti studi, circa il 70% dei soggetti generalmente intolleranti, non mostra alcuna reazione avversa al kamut). Diverso è invece il discorso per coloro che soffrono di celiachia, poiché anche il grano khorasan, anche se in misura minore rispetto a quello tradizionale, contiene glutine. E’ invece completamente privo di colesterolo e ricco di fibre, quindi adatto a coloro che hanno problemi di ipercolesterolemia, con conseguente beneficio per cuore e apparato cardiovascolare. Altrettanto consigliabile risulta per chi soffre di diabete o problemi di regolazione dei livelli glicemici, poiché il kamut costituisce una buona fonte di manganese che, insieme alla vitamina B3, aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e favorisce il metabolismo energetico. La niancina (o vitamina B3) aiuta infatti l’organismo a metabolizzare le proteine, i grassi ed i carboidrati, oltre a regolare l’attività delle ghiandole endocrine, favorendo la salute del sistema nervoso.

Il magnesio presente nel grano khorasan kamut rinforza poi i denti ed il tessuto osseo, mentre lo zinco sostiene il sistema immunitario e promuove il corretto funzionamento della tiroide. Alcuni studi dimostrano come il consumo di kamut preservi inoltre il fegato in buona salute, favorendo l’eliminazione delle tossine, mentre gli antiossidanti in esso contenuto proteggono l’intero organismo dai temuti radicali liberi.