Parliamo ancora di jet lag: oltre alle cure omeopatiche, l’attività fisica e la fototerapia (che abbiamo già visto), ci sono altre terapie alternative che aiutano a superare i disturbi del fuso orario. In particolare, segnalo l’agopuntura ed il bodywork, come digitopressione e chiropratica.Vediamo come funzionano…

AGOPUNTURA PER IL JET LAG

Non sono stati condotti studi clinici sull’impiego dell’agopuntura per questa condizione specifica, ma i terapeuti ritengono che essa sia efficace e il loro parere trova conferma anche in una serie di motivazioni teoriche. E’ noto, per esempio, che l’agopuntura riesce a riequilibrare i disequilibri energetici minori e che trova largo impiego nel trattamento dell’insonnia e dell’ansia, sintomi che spesso sono associati al jet lag. Agisce inoltre sui neurotrasmettitori, i “messaggeri chimici” del cervello, dei quali sembra normalizzare la liberazione e il riassorbimento.

Va praticata possibilmente uno o due giorni prima della partenza per riequilibrare il corpo e poi tutti i giorni, per tre o quattro giorni, dopo l’arrivo. Spesso questo trattamento rientra nell’ambito di una terapia generale per tonificare il corpo nel suo complesso.

DIGITOPRESSIONE

La medicina tradizionale cinese riconosce un “ciclo orario” nel quale l’energia fluisce lungo i principali meridiani dell’agopuntura, o canali energetici, secondo un ordine specifico (potete vederlo qui nel dettaglio). Per trattare e prevenire il jet lag si pratica la digitopressione su particolari “punti orari”.

Alcuni agopuntori in viaggio dagli Stati Uniti alla Cina hanno condotto a questo proposito uno studio informale. Si sono divisi in due gruppi: uno si è autotrattato con la digitopressione sui punti orari, l’altro ha avuto la semplice funzione di gruppo di controllo. Dopo l’arrivo, il gruppo di controllo ha manifestato sintomi da jet lag che sono durati da tre giorni a due settimane, mentre il gruppo che si è auto-trattato con la digitopressione non ha avuto alcun sintomo. Nel viaggio di ritorno, i due gruppi hanno invertito i propri ruoli e hanno ottenuto risultati simili ai precedenti: chi ha usato la digitopressione non ha manifestato alcun sintomo.

CHIROPRATICA

Puà essere utile sottoporsi a una seduta di chiropratica prima e/o dopo il volo. Uno studio ha valutato i benefici di questa terapia in relazione al jet lag su un gruppo di atleti: alcuni hanno ricevuto il trattamento prima del volo, altri sono stati sottoposti a un trattamento placebo, altri ancora non hanno ricevuto nessun trattamento.

I risultati hanno dimostrato che il gruppo sottoposto a terapia chiropratica ha manifestato sintomi minori e ha beneficiato di un migliore stato di benessere generale rispetto agli altri due gruppi. Ha inoltre dormito in media un’ora in più per notte e ha riportato una minore incidenza di disturbi del sonno rispetto agli atleti degli altri due gruppi.