È stato presentato ieri a Roma il Rapporto realizzato dall’Osservatorio sull’impiego dei medicinali nel 2011 dell’AIFA e la fotografia che ha fornito ha messo in evidenza una situazione piuttosto allarmante.

Gli italiani comprano tantissimi farmaci e la maggior parte di questi finiscono inutilizzati negli armadietti.

Nel 2011 il mercato farmaceutico totale è stato pari a 26,3 miliardi di euro, il che equivale a un totale di oltre 1,8 miliardi di confezioni vendute, 30 per ogni cittadino. Sono numeri esagerati che mettono in evidenza come sia necessaria una campagna di educazione al farmaco che permetta ai cittadini, ma anche al Servizio Sanitario, di risparmiare.

Il rapporto mette in evidenza le nuove pericolose tendenze che vanno immediatamente riviste, per assicurare ai cittadini una maggiore qualità del servizio pubblico con una spesa minore. È infatti emerso che sono aumentate le prescrizioni di medicinali da parte dei medici, ma, al contempo, si è ridotta la spesa: le prescrizioni riguardano per la maggior parte i farmaci generici (quelli senza marchio che costano di meno) ed è anche stato messo in evidenza un nuovo problema, il fatto, cioè, che gli italiani non seguono le indicazioni e o non assumono i medicinali prescritti o non li assumono per il tempo necessario perché il principio attivo abbia il suo effetto.