In Italia i consumatori Halal sono 5 milioni circa e il settore del cibo fattura da solo circa 13 miliardi di euro, otto miliardi dall’esportazione e cinque dal mercato interno”. Lo dice a Labitalia Sharif Lorenzini, presidente di Halal Italy, la filiale italiana della Halal International Authority, l’unico ente ufficiale di certificazione di qualità halal in Italia, che, seguendo la dottrina islamica, attesta che un prodotto è lecito per il consumatore musulmano (guarda il video di Katy Perry che ha scatenato l’ira dell’Islam).

La comunità musulmana residente in Italia cresce del 10-15% ogni anno e i prodotti Halal sono sempre più richiesti: a consumarli sarebbero infatti anche gli italiani che hanno abbracciato la religione islamica e gli italiani non musulmani attenti al consumo di prodotti naturali, genuini, salubri provenienti da filiere completamente rintracciabili (scopri di più sul Ramadan).

Il sistema produttivo italiano è molto vicino, in modo naturale, agli standard Halal, poiché è basato su piccole e medie imprese che portano avanti procedimenti quasi artigianali, con molta cura e attenzione per la garanzia della qualità nel rispetto della tradizione.

Negli ultimi tre anni si sono certificate Halal oltre 250 aziende italiane e le prospettive di sviluppo sono notevoli. Questo potrà aiutare la crescita economica del Paese.

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