L’ipertrofia prostatica benigna è una patologia che si manifesta con la crescita del tessuto prostatico della zona periuretrale ed è una malattia piuttosto comune negli uomini. Il problema principale causato dall’ipertrofia prostatica è la difficoltà nell’atto della minzione (disturbi urinari) che alla lunga possono andare ad inficiare pesantemente la qualità della vita di chi ne è affetto. Sarebbero infatti circa il trenta per cento degli uomini sopra i 65 anni di età a soffrirne.

L’ipertrofia prostatica si presenta dunque, principalmente, come una fonte di ostruzione (l’aumento del volume prostatico che ostacola poi la minzione) e come fonte di compressione, quest’ultima esercitata attraverso l’azione delle fibre muscolari presenti nel tessuto prostatico che provocano il restringimento dell’imbuto costituito dal collo vescicale e dall’uretra (spazio da cui poi passa l’urina).

Ipertrofia prostatica: cause ed esami diagnostici

L’ipertrofia prostatica benigna è causata essenzialmente da tre fattori:

  • fisiologica crescita dovuta all’avanzare dell’età
  • squilibri ormonali
  • azione di numerosi fattori di crescita

Attraverso esami clinici accurati, svolti sotto l’egida un medico, è possibile escludere eventuali altre patologie che potrebbero provocare l’ipertrofia prostatica. Questi esami clinici, solitamente, consistono in:

  • uroflussometria
  • studio urodinamico pressione-flusso
  • dosaggio dell’antigene prostatico specifico (PSA)
  • esame delle urine
  • ecografia prostatica transrettale

Ipertrofia prostatica: sintomi

I sintomi principali attraverso cui si manifesta l’ipertrofia prostatica sono:

  • flusso urinario ridotto
  • aumento del numero delle minzioni (soprattutto di notte)
  • stimolo urgente a urinare
  • difficoltà a iniziare la minzione
  • sensazione di incompleto svuotamento della vescica

La diagnosi e la cura sono strettamente necessarie per evitare che l’uomo possa arrivare a soffrire di ritenzione urinaria acuta, ossia non riuscire più, in alcun modo, ad urinare – a causa della completa ostruzione del passaggio.

Ipertrofia prostatica: rimedi naturali

Accanto alle terapie farmacologiche ed eventualmente chirurgiche che solo i medici possono prescrivere, esiste una serie di rimedi naturali che possono concorrere ad alleviare i sintomi e i disturbi dell’ipertrofia prostatica.

  • Uno dei migliori rimedi naturali in assoluto contro l’ipertrofia prostatica è l’assunzione di zinco. Quest’ultimo è già presente nella prostata ma se la sua quantità viene aumentata consente di migliorare i flussi e la circolazione.
  • Oltre allo zinco, sembra faccia particolarmente bene sviluppare vitamina E nel corpo umano: questa aiuterebbe infatti ad alleviare i fastidi dell’ipertrofia prostatica. Per tale ragione potrebbe essere consigliato assumere due cucchiai di olio di semi di lino almeno due volte al giorno, accompagnati da unità di vitamina E.
  • Curare l’alimentazione può essere un’arma efficace per la prevenzione: si consiglia di ridurre il consumo di carne, grassi e spezie; di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e per contro aumentare il consumo di frutta, verdura e alimenti ricchi di fibre.