L’ipertiroidismo è una sindrome clinica causata da eccessiva produzione di ormoni tiroidei. Si tratta di uno dei più frequenti disturbi endocrino-metabolici: l’iperattività della ghiandola tiroide determina infatti un aumento dei livelli degli ormoni tiroidei nel sangue, con conseguente accelerazione delle funzioni vitali dell’organismo. Gli ormoni tiroidei (T3 e T4) regolano la velocità con cui si svolgono i processi chimici dell’organismo (metabolismo) ed influenzando molte funzioni vitali, come frequenza cardiaca e respiratoria, crescita, fertilità e digestione.

L’ipertiroidismo Colpisce prevalentemente le donne fra i 20 ed i 40 anni, anche se può insorgere a qualunque età.

Ipertiroidismo – Cause

Poco si sa delle cause che predispongono alcuni soggetti allo sviluppo della malattia, tuttavia la causa più comune di ipertiroidismo (in più del 70% dei casi) è una condizione nota come malattia o morbo di Graves -Basedow. Essa è causata dalla presenza di anticorpi nel sangue che stimolano la tiroide a crescere e a secernere troppi ormoni tiroidei. Questo tipo di ipertiroidismo tende a essere ereditario e si manifesta più spesso nelle giovani donne.

Un altro tipo di ipertiroidismo è caratterizzato da uno o più noduli presenti nella tiroide che possono gradualmente crescere ed aumentare la loro attività, fino a superare li livelli fisiologici tollerati. Questa condizione è conosciuta come Gozzo Multinodulare Tossico, è meno frequente del morbo di Graves-Basedow e presenta minor predilezione per il sesso femminile, insorge generalmente dopo i 50-60 anni ed è diffuso soprattutto nelle aree a ridotto apporto iodico.

Esistono poi ulteriori forme minori di ipertiroidismo, tra cui:

  • Gozzo Tossico Diffuso
  • adenoma tossico di Plummer
  • tiroidite subacuta
  • tiroidite post-partum
  • ipertiroidismo iatrogeno
  • Hashitossicosi o tiroidite di Hashimoto

E’ possibile inoltre manifestare temporaneamente sintomi di ipertiroidismo in caso di tiroidite, condizione causata da un problema del sistema immunitario o da un’infezione virale che induce la ghiandola a disperdere gli ormoni prodotti.

Una forma transitoria di ipertiroidismo può infine manifestarsi in gravidanza o entro alcuni mesi dal parto, per  risolversi poi spontaneamente nel giro di alcune settimane. La disfunzione può essere aggravata dall’assunzione inconsapevole di iodio contenuto nei dentifrici, collutori, disinfettanti, farmaci, conservanti e sale iodato.

Ipertiroidismo – Sintomi

Gli ormoni tiroidei sono responsabili del controllo dei ritmi fisiologici dell’organismo: se un loro difetto è spesso alla base di un sovrappeso patologico, un eccesso causa un aumento del consumo di ossigeno e della produzione metabolica di calore. In altre parole, ogni funzione del corpo tende ad accelerarsi. Di conseguenza i sintomi più comuni dell’ipertiroidismo comprendono:

  • perdita di peso,
  • aumento dell’appetito,
  • nervosismo,
  • iperattività,
  • irritabilità,
  • ipersensibilità al caldo,
  • aumento della sudorazione,
  • tachicardia,
  • tremore alle mani,
  • ansia,
  • difficoltà nel dormire,
  • capelli molto fragili,
  • frequenti movimenti intestinali,
  • flusso mestruale ridotto o assente.

Il quadro clinico dell’ipertiroidismo è tuttavia piuttosto vario e, oltre ai sintomi appena descritti, comprende numerosi disturbi, in gran parte legati all’aumentata attività metabolica. La cute di un paziente ipertiroideo si presenta calda per l’incrementato flusso ematico e per la vasodilatazione periferica, con la quale il corpo cerca di disperdere l’energia termica prodotta in eccesso. Nella malattia di Graves, che è la più comune forma di ipertiroidismo, gli occhi potrebbero inoltre sembrare ingranditi poiché le palpebre superiori sono elevate, condizione nota come oftalmopatia infiltrativa, tipica del morbo. A volte uno o entrambi gli occhi possono gonfiarsi ed alcuni pazienti presentano un rigonfiamento della parte anteriore del collo a causa di una ghiandola tiroidea ingrossata (gozzo). Un eccesso di ormoni tiroidei aumenta il catabolismo proteico e può causare quindi astenia (debolezza muscolare), interessando in particolar modo la parte superiore delle braccia e delle cosce. Anche il cuoio capelluto soffre tale condizione ed i capelli, fragili e sottili, tendono a perdere le naturali ondulazioni diventando lisci; frequente anche la comparsa di alopecia.

Altri segni minori dell’ipertiroidismo comprendono: infertilità sia nel maschio che nella femmina, calo della libido, ginecomastia nel 5% dei maschi, congiuntivite, epidermide sottile ma non atrofica, edema periorbitale e disfunzione della muscolatura extra oculare.