La lotta contro l’età che avanza inizia proprio dalla tavola: un’alimentazione ricca di zuccheri e cibi sbagliati, infatti, possono essere i colpevoli dell’invecchiamento precoce. È quanto sostiene la dietologa australiana e fondatrice del sito Shape Me, Susie Burrell, che ha stilato i cinque alimenti da evitare perché favorirebbero l’invecchiamento.

Come regola generale, modelli alimentari con un alto carico glicemico nel corso del tempo fanno aumentare i processi infiammatori nel corpo, mentre le diete ad alto contenuto di sale portano a ritenzione idrica, gonfiore e pressione alta”, ha spiegato la stessa Burrell al Daily Mail Australia. “Quando lo zucchero entra nel flusso sanguigno – continua – forma delle molecole nocive che danneggiano le proteine del corpo, specialmente quelle responsabili del collagene, con conseguente danno per la pelle”.

Per questo motivo la nutrizionista ha svelato i cinque cibi da evitare.

  1. Muffin e Banana Bread (pane di banane). Capita spesso, specie per i muffin, di affiancarlo ad una tazza di caffè la mattina, per colazione, oppure di mangiarlo al pomeriggio come merenda. Questi, però, possono far male con il passare del tempo per via della loro combinazione di grassi saturi e  zuccheri, andando a far aumentare l’infiammazione nel corpo. Oltre ad un impatto con la pelle, infatti, alti livelli di zuccheri possono andare a cambiare il tipo di collagene del quale è dotato il proprio corpo, trasformandolo in un tipo più fragile che sembra meno soffice sia agli occhi che al tatto.
  2. Chai Latte. Se bene non sia ancora molto diffuso in Italia, nel resto del mondo il Chai Latte risulta essere un’alternativa piuttosto popolare del caffè. Questo è una sorta di cappuccino a base di tè al latte che viene aromatizzato con dello zenzero e spezie: tuttavia, nella maggior parte dei casi le caffetterie non userebbero foglie di chai ma uno sciroppo già pronto che, rivela la nutrizionista, “può contenere anche fino a sei cucchiaini di zucchero in una singola bevanda e quando viene combinato con gli zuccheri naturalmente contenuti nel latte si avrà una bomba di zucchero contenuta in un drink che sembra essere salutare.” Quando lo zucchero entra nella circolazione sanguigna, infatti, si formano delle molecole che vanno a danneggiare le proteine del corpo, specialmente quelle responsabili del collagene, che poi si manifesta attraverso una pelle fragile e propensa alla formazione delle rughe.
  3. Zuppe pronte. Nonostante rappresentino una grande comodità per le persone più pigre o per quelle che non hanno mai tempo, le zuppe pronte possiedono valori nutrizionali più bassi oltre che dagli 800 ai 1000 milligrammi di sodio per ogni singola porzione. Questo infatti le rende responsabili di gonfiore e ritenzione di liquidi. Ma queste non sarebbero le uniche: ad avere un alto contenuto di sodio sono anche cereali, salse, burger vegetali e verdure congelate.
  4. Succhi di frutta. Amati dai bambini come colazione o sempre come merenda i succhi di frutta confezionati possono diventare un nemico per la salute. Non è un segreto come questi contengano notevoli quantità di zucchero: “non solo i succhi di frutta possiedono alti livelli di acidità, che distrugge lo smalto dei denti, ma con più di cinque cucchiaini di zucchero per bicchiere, questo manda la vostra insulina a livelli altissimi”. L’insulina, infatti, è affiancata non solo alle infiammazioni ma anche con l’aumento del peso e, dato che viene compromesso lo smalto dei denti gli acidi renderanno i propri denti più vulnerabili alle macchie.
  5. Cibi fritti e grassi. È risaputo come questi siano dannosi per l’organismo: questi sono spesso gli alimenti preferiti dopo una notte fuori o da gustarsi una volta ogni tanto. Non solo sono pieni di sale, ma spesso contengono anche grassi trans – come i cibi dei fast food – e per questo motivo è sempre bene consumarne il meno possibile dato che potrebbero anche danneggiare le cellule. Come se non bastasse questi sono anche noti per abbassare le difese della pelle diventando più vulnerabili ai raggi UV  causando l’invecchiamento della pelle.