A volte capita, pur senza presentare una malattia precisa, di soffrire di persistenti disagi e disturbi di cui non si riesce a identificare la causa: potrebbe trattarsi di un’intolleranza o di un’allergia alimentare. Le persone che ne sono affette solitamente accusano disturbi per anni, provando ogni tipo di cura senza accorgersi che tutto può dipendere da un alimento non gradito al loro organismo. Stanchezza cronica, cefalea, asma, dermatiti, sovrappeso e cellulite, possono essere i sintomi di una reazione del corpo ad alimenti presenti normalmente nella dieta: cibi comuni, insospettabili, ma che costituiscono uno stimolo tossico capace di dar luogo a numerosi problemi.

Per me è stato così per il latte vaccino e, in generale, per i latticini: sempre più persone ne soffrono e – per quanto sembri difficile eliminarli dalla propria dieta – basta passare un periodo di tempo senza assumerne per notare subito dei miglioramenti nel proprio stato di salute. Miglioramenti tali che – grazie anche all’aiuto dei numerosi sostituti presenti oggi in commercio – non fanno rimpiangere la scelta di optare per la via più sana.

DA COSA DIPENDONO LE ALLERGIE E LE INTOLLERANZIE ALIMENTARI?

Intolleranze e allergie alimentari possono essere genetiche o acquisite. Quelle genetiche sono dovute a una predisposizione biochimica di base presente nei geni. Quelle acquisite compaiono gradualmente o improvvisamente nel corso degli anni, in concomitanza di stress, malattie, diete squilibrate, abuso di alimenti o di sostanze varie tra le quali i farmaci.

RIMEDI DI PRIMO SOCCORSO IN CASO DI INTOLLERANZE ALIMENTARI

I test possono anche non evidenziare alcuna reattività a un alimento e tuttavia crea disturbi. In questi casi è comunque consigliabile eliminare il cibo in questione dalla dieta, provando a reintrodurlo dopo qualche tempo. È utile la dieta di eliminazione.

Riducete le proteine animali. Queste devono essere presenti in un solo pasto al giorno e vanno alternate con altre proteine di origine vegetale come quelle provenienti dai legumi (fagioli, lenticchie, piselli).

Riducete i grassi saturi. Consumate meno salumi, formaggi e burro. È bene utilizzare per condire e cucinare olio d’oliva extravergine.

L’acqua può essere bevuta a volontà. Sarebbe bene fare un uso moderato delle bevande alcoliche in genere, anche a causa del loro potere calorico.

RIMEDI OMEOPATICI

Tra i rimedi utili di primo soccorso vi sono anche quelli omeopatici:

  • Chamomilla per l’intolleranza al caffé
  • Sepia per l’intolleranza al latte
  • Natrum sulfuricum per l’intolleranza a farine e fecole
  • Hydrastis per l’intolleranza al pane
  • Kalium muriaticum e Pulsatilla per i dolci
  • Antimoniu crudum per l’intolleranza ai vini e ai cibi acidi
  • Cyclamen per l’intolleranza al burro
  • Ferrum metallicum per l’intolleranza alle uova
  • Petroleum per l’intolleranza ai cavoli

Vedremo presto quali sono i rimedi naturali più indicati per aiutare a curare le intolleranze alimentari più comuni.