Se soffrite di intestino irritabile la colpa potrebbe essere attribuita ad una dieta povera di zinco. A dirlo uno studio effettuato dall’Inran, l’istituto italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione, che è stato pubblicato sulla rivista Journal of Nutritional Biochemistry.

Lo studio è stato condotto su modelli di cellule che riproponevano il funzionamento dell’intestino umano. Le cellule sono state sottoposte ad una privazione di zinco, esperimento dal quale i ricercatori hanno potuto constatare che queste, se poi sottoposte anche ad uno stress infiammatorio, andavano incontro a quella che in termini medici è chiamata morte cellulare programmata. La causa sembra essere in una interruzione della continuità dell’epitelio intestinale.

Lo zinco è un nutriente essenziale per l’organismo umano e per la sua salute e studi precedenti hanno dimostrato che una sua carenza mina l’integrità del sistema immunitario, di quello nervoso e della salute della pelle e sembra anche essere coinvolta nell’insorgenza di malattie cronico-infiammatorie dell’apparato gastrointestinale.

Chiara Murgia, la ricercatrice INRAN che ha coordinato lo studio, ha precisato:

Questo studio suggerisce che, qualora si presentino disturbi gastrointestinali cronici, i livelli di zinco dovrebbero essere determinati, offre una prima spiegazione all’osservazione clinica che i pazienti affetti dal morbo di Chron beneficiano di supplementi di zinco e fornisce nuovi possibili spunti terapeutici per trattare i sintomi di questa patologia.