È finalmente arrivato il Decreto Legge che istituisce i registri nazionali delle protesi mammarie e che vieta l’intervento al seno per fini estetici sulle ragazze non ancora maggiorenni.

Un provvedimento tanto atteso quanto opportuno, che fa seguito alle richieste dei medici e chirurghi estetici che da tempo chiedevano che il settore della bellezza avesse una adeguata regolamentazione.

Il Decreto è stato approvato all’unanimità dalla commissione Affari Sociali della Camera, dopo un iter lungo due anni, e ripreso in considerazione dopo lo scandalo delle protesi Pip. Attraverso questa nuova legge si aumenta la tutela delle donne che si sottopongono ad un intervento al seno grazie all’istituzione dei registri nazionali sui quali dovranno essere documentate tutte le informazioni riguardanti ogni singolo intervento – tipologia di impianto, materiale utilizzato, effetti collaterali riscontrabili o riscontrati – , che verranno poi vagliate dal Ministero della Salute con scadenza annuale.

In più sono previsti 20 mila euro di multa e tre mesi di sospensione dell’attività a tutti quei medici che impiantano protesi sulle ragazze al di sotto dei 18 anni. Gli interventi sulle giovanissime saranno permessi solo in caso di gravi malformazioni o di reale pericolo per la salute, con tolleranza zero per chi, invece, interviene per una questione estetica.