Una volta avvenuta la fecondazione, il trofoblasto inizia a secernere l’ormone Beta HCG, anche noto come ‘ormone della gravidanza’ o Gonadotropina Corionica Umana, che ha la funzione di stimolare il corpo luteo a produrre progesterone, così da per permettere un buon annidamento dell’ovulo e la formazione della placenta.

In una donna non in gravidanza i valori di Beta-HCG nel sangue oscillano tra lo zero e i 5 mUI (milliUnità Internazionali) per millilitro di sangue. La rilevazione di grandi quantità di questi ormoni non solo conferma dunque l’avvenuto concepimento, ma  permette anche di stabilire in che settimana di gestazione si trova la donna. Le Beta-HCG aumentano infatti in modo esponenziale per tutto il primo trimestre, per poi assestarsi a un valore stabilito intorno alla dodicesima settimana.

La misurazione dei livelli di Beta-HCG può essere effettuata attraverso un campione di urine (come avviene per i test di gravidanza) oppure con un prelievo di sangue. A differenza di quanto avviene con i test di gravidanza, che si limitano a riconoscere test positivi (con concentrazione superiore a 25 mUI/mL) da quelli negativi, le rilevazioni effettuate a partire da un prelievo di sangue sono in grado di fornire dati quantitativi espressi attraverso un valore numerico. Effettuando dosaggi a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, è dunque possibile ottenere informazioni sul buon andamento della gravidanza stessa.

Nelle fasi iniziali, i valori Beta-HCG dovrebbero infatti raddoppiare ogni 2-3 giorni, raggiungendo un picco  tra l’ottava e la dodicesima settimana di gestazione, per poi iniziare lentamente a calare. Se tale schema subisce importanti variazioni, spesso significa che la gravidanza non sta procedendo correttamente. Aumenti poco significativi, o addirittura livelli che scendono al di sotto del range di normalità, possono ad esempio indicare una gravidanza extrauterina; valori più altri rispetto alla media sono indicatori di gravidanze gemellari, mentre una drastica riduzione dei valori Beta-HCG può annunciare un aborto spontaneo in corso.

Di seguito i valori di riferimento settimana per settimana (mUI/ml):

  • 3  :  5 – 50
  • 4  :  5 – 426
  • 5  :  18 – 7,340
  • 6  :  1,080 – 56,500
  • 7/8   :  7,650 – 229,000
  • 9/12 :  25,700 – 288,000
  • 13/16 : 13,300 – 254,000
  • 17/24 : 4,060 – 165,400
  • 25/40 : 3,640 – 117,000

E’ tuttavia bene specificare che si tratta di valori indicativi, che vanno letti ed interpretati assieme al proprio medico.