Torno a parlare di integratori alimentari dopo aver partecipato ad una discussione molto confusa sugli acidi grassi Omega-3 e sulla necessità o meno di assumere degli integratori alimentari. Faccio riferimento, nelle informazioni che seguono, ad un enorme studio condotto dalla Harvard University, che è ancora in corso ma che è significativo sul tema, chiamato Physician’s Health Study.

COSA SONO GLI ACIDI GRASSI OMEGA-3?

Gli acidi grassi Omega-3 sono un tipo di grassi insaturi noti come acidi grassi essenziali, perché il corpo non è in grado di produrli in modo autonomo e devono quindi essere forniti dall’alimentazione. Questi grassi contribuiscono a formare le membrane cellulari e le guaine che rivestono i nervi, garantiscono una corretta coagulazione del sangue e permettono ai muscoli di contrarsi e rilassarsi. Non solo: recenti ricerche hanno dimostrato che oltre a svolgere questi compiti, gli Omega-3 possiedono vere e proprie proprietà terapeutiche: riducono in maniera sorprendente il rischio di malattie cardiache e altri gravi disturbi e di migliorare i sintomi di numerose patologie.

LE PROPRIETA’ TERAPEUTICHE DEGLI OMEGA-3

I due acidi grassi Omega-3 con proprietà terapeutiche sono l’acido docosaesenoico (DHA) e l’acido eicosapentenoico (EPA) – ancora non sono stati confermati i benefici dell’acido alfalinoleico ALA, un altro tipo di Omega-3.

Gli effetti terapeutici deglo Omega-3, in realtà, divennero noti dopo gli anni Settanta, quando si scoprì che chi seguiva una dieta mediterranea – che comprende una buona quanità di pesce e oli vegetali monoinsaturi, come l’olio di oliva ed extravergine – aveva una minor incidenza di malattie cardiache e di disturbi vascolari. Molti di questi benefici sono stati in seguito attribuiti agli Omega-3, ed in particolare:

  • Riducono i livelli ematici di trigliceridi (i grassi presenti nel sangue);
  • Riducono i livelli ematici di lipoproteine a bassa densità (LDL), ovvero il colesterolo “cattivo” che provoca la formazione degli ateromi nelle arterie;
  • Aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari;
  • Aiutano a prevenire la formazione di trombi nel circolo saguigno (in particolare previene la trombosi venosa profonda che può causare un infarto miocardico e ictus)
  • Possiedono proprietà antinfiammatorie
  • Contribuiscono a tenere sotto controllo la formazione di placche aterosclerotiche

LE PATOLOGIE CHE POSSONO ESSERE CURATE DAGLI OMEGA-3

Secondo lo studio menzionato all’inizio ed altri studi clinici, gli acidi grassi Omega-3 sono utili per curare un vasto numero di patologie, tra le quali la cardiopatia ischemica, l’ictus, l’aritmia cardiaca, l’asma, l’ipertensione arteriosa, l’artrite reumatoide e le malattie infiammatorie intestinali.

IN QUALI CIBI SI TROVANO GLI OMEGA-3

Si trovano nel pesce (salmone, tonno e sardine ne contengono dosi elevate), negli oli vegetali monoinsaturi (olio extravergine di oliva, olio di oliva e olio di semi di soia non idrogenato), nelle noci, nei semi oleosi (semi di chia, sesamo, girasole e zucca in primis).

QUANTI OMEGA-3 CI SERVONO PER STARE BENE?

Se mangiate il pesce, basta consumarlo 2 o 3 volte la settimana per avere la quantità necessaria di Omega-3 per il vostro benessere. Se siete vegetariani o vegani, le quantità di oli, noci e semi oleosi necessari a raggiungere le giuste dosi di Omega-3 potrebbero anche non bastare. E’ qui che entrano in gioco gli integratori (evitate in qualunque modo quelli a base di olio di fegato di merluzzo, perché – checché se ne dica – non sono una buona fonte di Omega-3). La dose consigliata è quella di 1-1,5 g al giorno.

I RISCHI DEL SOVRADOSAGGIO

Una cosa che non tutti sanno è che un sovradosaggio di Omega-3 (ed ecco perché è importante non esagerare con gli integratori) rende il sangue fluido e quindi può causare anche danni seri. Devono evitare il sovradosaggio soprattutto le donne in gravidanza e i pazienti che seguono una terapia a base di farmaci anticoagulanti.