Milano, come per molte altre metropoli, è nota come “la città che non dorme mai”, e a confermarlo ci pensa uno studio promosso dal Centro medico Sant’Agostino, effettuato su più di mille individui.

Da quanto è scaturito dalla ricerca più della metà dei milanesi (il 58%, quindi praticamente 6 su 10) soffrirebbe di disturbi legati al sonno per fattori dovuti soprattutto a stress (34%), ansia (32%) e depressione (19%), ma anche un comportamento biologico scorretto, come evidenziato dal direttore sanitario della struttura, il dottor Michele CucchiAlcuni soggetti forzano il bioritmo e vanno a letto tardi, pur essendo ‘allodole»’ ovvero prediligono la sveglia all’alba. Altre invece non riposano perché essendo ‘gufi’, ovvero amanti delle ore piccole, sono costretti a svegliarsi presto” continuando “L’igiene del sonno è un argomento delicato. Esistono persone che si svegliano più volte durante la notte, sudate e nervose. Sono gli ansiosi, che non smettono di preoccuparsi dei problemi giornalieri persino quando dormono, come se avessero un motorino interiore che tiene sempre accesa la macchina”.

In genere per apparire freschi e riposati il giorno dopo bisognerebbe dormire per circa 10 ore, ma praticamente la metà dei milanesi dorme dalle 6 alle 8 ore, seguito dal 21% che dorme solamente dalle 4 alle 6 ore e il 15% tra le 8 e le 10. Questa condizione porta ben il 52% a ricorrere a farmaci specifici, tra sonniferi e ansiolitici, mentre il restante 48% ricorre a rimedi trovati sul web. A tormentare le notti dei milanesi soprattutto abitudini scorrette – come guardare la tv prima di andare a letto – seguite da una dieta poco equilibrata e con l’assunzione di sostanze eccitanti, in special modo il caffè (assunto dal 95%), ma seguito anche energy drink (21%), tè (44%), integratori (11%) e  pastiglie multivitaminiche.

foto by InfoPhoto