Il termine insalata si presta ad avere diversi significati all’interno della gastronomia (insalata di riso, insalata russa… giusto per fare degli esempi pratici) ma qui sarà presa in considerazione l’insalata intesa come ortaggio a foglia cruda, quella che solitamente si impiega come contorno ma che può essere consumata anche come antipasto o piatto unico.

L’insalata, di base, è povera di calorie ma spesso, sul suo quantitativo, influiscono, e di molto, gli ingredienti con cui essa viene condita. Basta pensare all’olio che viene usato ma anche all’eventuale aggiunta di sale o di altri condimenti come aceto, limone, aceto balsamico e altri ancora. Non solo però: perché nell’insalata può essere aggiunto davvero di tutto. Chiaro, dunque, che tanti più ingredienti verranno aggiunti e tanto più questi ingredienti saranno calorici, tanto più risulterà essere ricca di calorie anche l’insalata che è stata usata come base.

Insalata: le varietà

Le principali varietà di insalata si riducono soprattutto a tre categorie: le lattughe, le indivie e le cicorie. A queste tre si aggiungono però anche tantissime erbe da campo (tarassaco e borragine solo per citare qualche esempio concreto). Tutte queste insalate hanno sicuramente in comune il fatto di essere assai ricche di vitamina A, vitamina C, di sali minerali quali ferro e calcio, di fibra solubile.

Insalata: le calorie delle varietà più diffuse

Passando invece al contenuto calorico indicativo contenuto nelle varietà più diffuse e più comuni di insalata, si può generalmente affermare che in cento grammi di prodotto sono contenute circa:

  • 100 calorie se si tratta di lattuga condita con un po’ di olio d’oliva
  • 15 calorie se si tratta di lattuga non condita
  • 17 calorie per la lattuga romana non condita
  • 16 calorie per la lattuga rossa
  • 14 calorie per la lattuga iceberg
  • 23 calorie per la cicoria bollita
  • 17 calorie per l’indivia

Come si può ben notare da quella tabella indicativa, l’insalata è davvero molto povera di calorie. Occhio dunque agli ingredienti che vengono aggiunti ad essa, perché a fare la differenza sono soltanto essi.