Nelle ultime settimane, vittima anche delle poche piogge, l’Italia è attanagliata nella morsa dell’inquinamento, lo stesso che, come dichiarato dalla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale di Roma nella stessa Capitale starebbe causando un boom di patologie respiratorie.

I medici di famiglia, soprattutto nella zona di Roma città, stanno registrando da giorni un forte aumento di patologie irritative alle alte vie respiratorie, sinusiti, laringiti, faringiti, raffreddori, raramente con febbre” ha infatti dichiarato la stessa FIMMG, sottolineando come questa sintomatologia non sia per nulla usuale a questo periodo dell’anno in cui, al contrario, “la prevalenza storicamente riguardava sindromi influenzali o infezioni batteriche, con febbre”.

I dati circa la presenza elevata di polveri sottili dovute alle condizioni metereologiche eccezionali per il periodo, possono suggerire un correlazione di tali sintomi con l’inquinamento atmosferico. Anche per la circostanza che la circolazione del virus influenzale per il periodo è molto bassa. Il fenomeno è rilevato nella quasi totalità degli studi che nei giorni dal 15 Dicembre ad oggi stanno registrando accessi molto superiori alle media”. Lo stesso andazzo è stato registrato anche nelle 150 unità di cura primarie e secondo la Federazione sarebbe stato confermato dalle oltre mille visite effettuate negli ambulatori aperti nei week end durante questi ultimi giorni di festa.

Per questo motivo, in attesa che la situazione torni a ristabilirsi con un inverno “a norma” – e qualche vento e pioggia che ripuliscano i cieli delle grandi città – la FIMMG consiglia “alcune semplici regole per evitare problemi respiratori, oltre a reiterare l’appello a minimizzare l’uso di auto private ed ad abbassare la temperatura delle caldaie da riscaldamento”: il primo consiglio è quello di evitare di esporre bambini, anziani  e malati cronici all’aria inquinatanelle strade con maggiore traffico”.

Successivamente viene consigliato di respirare attraverso il naso e non con la bocca, cercando di umidificare gli appartamenti attraverso l’utilizzo di appositi umidificatori da termosifone: dopodiché andrebbe regolata la temperatura del riscaldamento, specie nelle ore notturne, “a valori non superiori a 18 gradi”. Anziani, bambini e persone con malattie croniche non vanno lasciati in stanze molto riscaldate senza umidificare l’aria.