La lotta contro l’inquinamento continua e i metodi per contrastarlo sono in continuo cambiamento: ci sono città che bloccano il traffico per diversi giorni mentre chi, come il Piemonte, ha installato una sorta di semaforo antismog che permette di frenare non solo le automobili ma anche il riscaldamento.

Durante un vertice convocato dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino con i sindaci e presidenti di Città metropolitane e Province lo stesso è stato approvato all’interno di un nuovo regolamento anti smog: il nuovo metodo per misurare i livelli d’inquinamento non è altro che una centralina Beta Arpa che funziona proprio come un semaforo con i colori giallo, arancione, rosso cinabro e rosso vivo per indicare i vari livelli d’allerta e le eventuali misure da prendere. Queste mapperanno costantemente ed accuratamente il territorio, anche anticipatamente nel caso in cui sarà necessario convocare il tavolo regionale.

Inquinamento: come funziona il semaforo antismog

A seconda del colore che comparirà, infatti, nell’esempio del giallo – che scatterà  dopo sette giorni consecutivi in cui le polveri sono superiori a 50 microgrammi per metro cubo - dovrebbero essere attuate delle determinate restrizioni tra cui il blocco della circolazione dei motori diesel euro 3 ad uso privato, insieme all’abbassamento di un’ora al giorno e di un grado del riscaldamento all’interno delle strutture degli utenti pubblici e il divieto di utilizzare caminetti aperti, “bruciare residui vegetali nei campi e spandere nel raggio di 20 km dai centri interessati i liquami derivanti da deiezioni animali”.

Nel caso in cui dovesse scattare il colore arancione – nel caso di superamento per tre giorni del limite di 100 microgrammi per metro cubo – vi sarà un blocco della circolazione urbana per i veicoli diesel euro 4 ad uso privato nonché anche un ulteriore abbassamento di un grado e di un’ora del riscaldamenti negli edifici pubblici.

Quando scatterà il terzo colore, ovvero il rosso “cinabro”, vorrà dire che per tre giorni è stato superato il limite di 150 microgrammi per metro cubo e che quindi vi sarà una riduzione della velocità sulle autostrade, superstrade e tangenziali fino a 90 km/h, insieme al blocco totale della circolazione urbana dei veicoli diesel ad uso privato. Nel caso in cui, invece, le polveri dovessero per tre giorni superare il limite – ancora mai raggiunto – di 180 microgrammi per metro cubo scatterà il colore rosso vivo e vi sarà il blocco totale della circolazione urbana dei veicoli privati nei giorni feriali insieme al blocco totale della circolazione nelle aree extraurbane garantendo tuttavia l’utilizzo gratuito dei bus cittadini.

Il presidente della Regione Piemonte Chiamparino ha precisato che questo protocollo “rappresenta la base minima da seguire per evitare decisioni a macchia di leopardo, e nessuno vieta alle singole amministrazioni di stabilire misure più consistenti. Nei prossimi giorni verranno messi a punto i dettagli a livello tecnico. Per facilitarne la diffusione chiediamo alla tv piemontesi di segnalare l’eventuale applicazione di queste gradazioni durante le previsioni del tempo”.

Come spiegato dall’assessore Valmaggia questo accordo sarebbe stato ultimato a livello tecnico e che, quindi, “la Regione Piemonte sta lavorando per arrivare entro l’estate all’approvazione del suo piano, che comprenderà norme programmatiche che riguarderanno l’agricoltura, i trasporti, l’industria, l’energia e le abitazioni”.