Se siete amanti delle piante e vi piace circondarvi di verde, certamente vi sarete trovati nella condizione di dover partire per qualche giorno (o anche più, nel caso delle vacanze estive) ponendovi la fatidica domando: per quanti giorni potranno sopravvivere le mie piante senz’acqua?! La risposta naturalmente è diversa a seconda delle specie. Le piante grasse e succulente, ad esempio, resistono molto bene anche a periodi di prolungata siccità. Al contrario, vi sono esemplari che necessitano di irrigazioni giornaliere e mal tollerano sia i ristagni idrici che la carenza di acqua. Un altro fattore che incide notevolmente è poi l’esposizione: le piante in pieno sole avranno infatti esigenze idriche di gran lunga superiori a quelle collocate in posizione ombreggiata, specialmente in estate. Le soluzioni al problema tuttavia esistono e con un pochino di ingegno, anche senza spendere grandi quantità di denaro, sarà possibile garantire il benessere delle nostre piante anche in caso di assenza.

Naturalmente il modo migliore di innaffiare le piante in vacanza è quello di munirsi di un impianto di irrigazione goccia a goccia collegato ad un timer. Se non desiderate fare questo tipo di investimento, allora sarà necessario armarsi di un pochino di pazienza e seguire i nostri consigli.

Innanzitutto spostate le piante in una zona ombreggiata e collocatele tutte vicine, in modo da favorire la creazione di un microclima umido. Predisponete quindi nelle vicinanze dei contenitori pieni d’acqua, così che, evaporando, questa possa fornire umidità aggiuntiva e refrigerio alle vostre piantine (naturalmente se si tratta di piante da appartamento, ricordatevi di non lasciarle al buio). In caso di vasi da balcone, spesso troppo pesanti per essere spostati, predisponete invece una copertura provvisoria che possa garantire alla pianta riparo dai raggi diretti del sole. Detto ciò, se preventivate di restare fuori casa per due o tre giorni, non dovrete far altro che innaffiare abbondantemente le vostre piante prima di partire. Se il soggiorno dovesse essere più lungo, ma comunque inferiore ad una settimana, potete invece predisporre dei sottovasi capienti ove creare uno strato di argilla espansa su cui poggerete la pianta. Riempite infine i sottovasi con l’acqua, così che possa essere assorbita gradualmente.

In caso di assenze superiori ai 7/8 giorni, allora bisognerà studiare un sistema di irrigazione vero e proprio: per i vasi all’esterno, il metodo più comodo ed efficace è certamente quello delle bottiglie: utilizzate bottiglie di plastica, riempitele d’acqua, praticate dei forellini sul tappo e interratele (di qualche centimetro) a testa in giù nei vasi. Praticate infine qualche forellino anche sul fondo, così che l’acqua possa fuoriuscire defluendo lentamente e mantenendo il terreno umido.

Per le piante d’appartamento, potete invece collocarle nella vasca da bagno e sistemare dei contenitori pieni d’acqua sul bordo della stessa (così che siano in posizione rialzata). Bagnate ora delle striscioline di stoffa e sistematele in modo che un’estremità resti a mollo in acqua e l’altra interrata per qualche centimetro nel vaso. In questo modo l’acqua passerà da un estremo all’altro con facilità, mantenendo il terreno umido.