L’influenza virale è una patologia che viene provocata dai virus influenzali e che tende a presentarsi maggiormente nel corso delle stagioni più fredde dell’anno. Tende a comparire da un minimo di uno ad un massimo di tre giorni dal contagio e si manifesta, in genere, con:

  • brividi di freddo
  • mal di gola
  • tosse
  • dolori alle articolazioni
  • debolezza
  • senso di malessere generale
  • nausea
  • vomito

Alcuni dei sintomi appena elencati tende a sparire nel giro di qualche giorno. Altri, come il senso di debolezza o il dolore alle articolazioni, possono protrarsi anche per una o due settimane. L’influenza virale va curata bene perché se sottovalutata può portare a conseguenze ben peggiori come polmonite, insufficienza cardiaca e nei casi più gravi (rari) fino alla morte.

Influenza virale: chi corre i maggiori pericoli

I soggetti maggiormente esposti ai pericoli che si corrono quando ci si ammala di influenza virale sono soprattutto:

  • bambini
  • anziani
  • persone con malattie croniche delle vie respiratorie
  • persone con HIV o AIDS
  • cardiopatici
  • persone sottoposte a terapie immunosoppressive
  • persone che fanno chemioterapia o radioterapia

I virus influenzali si trasmettono in genere attraverso le secrezioni provenienti dal naso (starnutendo o tossendo) oppure perché non si cura l’igiene delle mani (che potrebbero presentare tracce delle secrezioni).

Influenza virale: rimedi comuni per la guarigione

Nella maggior parte dei casi che rappresentano la normalità, l’influenza virale si può curare con la somministrazione di comuni farmaci antipiretici oppure antidolorifici (ci sono anche alcuni farmaci da banco per curare i sintomi più blandi, come mal di gola o tosse). L’uso di antibiotici, oltre ad essere sconsigliato in caso di malattia di origine virale, deve essere avviato soltanto dopo il consiglio di un medico, che procederà con il trascriverli.

Il modo migliore per prevenire la comparsa dell’influenza virale o per renderne i sintomi piuttosto blandi, è quello di procedere con la vaccinazione. Questa deve essere eseguita tra la fine del mese di ottobre e la fine del mese di novembre (soprattutto nei soggetti a rischio elencati in precedenza).