Ogni anno l’influenza stagionale comporta tutta una serie di sintomi tipici, che possono mutare in base al virus che causa la febbre. Possono esserci annate in cui è preponderante l’alta temperatura (con picchi di febbre che arrivano a sfiorare anche i quaranta gradi), altre annate in cui a farla da padrone sono i sintomi che vanno a colpire l’apparato gastrointestinale (e quindi mal di stomaco, nausea, vomito o diarrea) e altre annate in cui i sintomi tipici si manifestano soprattutto nel dolore articolare.

I sintomi dell’influenza stagionale sono difficilmente prevedibili anche se i ricercatori possono ipotizzarli. Certezze maggiori si hanno invece quando il virus dell’influenza viene isolato e identificato: solo allora sarà possibile capire con cosa si ha a che fare e come poter intervenire in maniera piuttosto efficace.

Influenza stagionale: i sintomi

Anche per quest’anno, insomma, milioni di persone (italiani compresi) dovranno fare i conti con l’influenza stagionale e con le sue conseguenze. Nonostante questa inevitabile certezza, sembra però che il virus sia più debole o che comunque andrà a colpire un minor numero di persone. Questo è almeno ciò che dicono le previsioni. Il picco, nel nostro Paese, dovrebbe registrarsi attorno al periodo natalizio, quando probabilmente arriverà anche il picco del freddo in Italia (che dovrebbe poi interessare fino a fine gennaio).

I sintomi che costringeranno a restare al caldo sotto le lenzuola saranno soprattutto quelli classici che si avvertono solitamente quando è in atto un’influenza e quindi: raffreddore, tosse, mal di gola, dolori alle ossa, eventuali fastidi all’apparato gastrointestinale, mal di testa, vomito. Nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare – e comunque in ogni caso in cui si palesi un evento anomalo -, è bene consultare un medico, per scongiurare conseguenze negative e pericolose.