È stato individuato il primo ceppo di influenza stagionale, tra l’altro con largo anticipo rispetto al previsto. È accaduto lo scorso 7 settembre, quando ad un bambino di circa tre anni ricoverato presso il Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma  a causa di febbre alta, è stato diagnosticato un ceppo di virus influenzale di specie A sottotipo H3. Il bambino a cui è stato trovato tale virus era giunto dal Marocco qualche giorno prima, arrivato a bordo di un gommone dalla Libia.

Ad aver individuato il virus di influenza stagionale è stata la Struttura Semplice di Diagnosi Virologica Molecolare ed Epidemiologia. La tipologia riscontrata, specie A sottotipo H3, è in grado di provocare infezioni e malattia con circolazione ed episodi ricorrenti, soprattutto nei Paesi che presentano clima temperato e nella stagione invernale.

Secondo i medici che hanno diagnosticato la presenza del virus dell’influenza stagionale, questa rilevazione è molto importante perché dimostrerebbe che il virus non è presente soltanto nel periodo dell’anno in cui esso dovrebbe essere diagnosticato (ossia nel periodo invernale, soprattutto quando si verifica il picco) ma anche in altri periodi dell’anno. La comparsa dei virus, tra l’altro, permetterebbe di ottenere nuove varianti che poi, solitamente, segnano l’inizio della successiva stagione di epidemia influenzale.

Per quanto riguarda eventuali previsioni in merito alla portata del virus dell’influenza stagionale di quest’anno è ancora presto. Le previsioni dell’anno scorso furono poi in parte ritoccate al ribasso poiché l’inverno fu molto meno rigido di quanto si fosse ipotizzato.