Neppure il tempo di entrare nella stagione autunnale, e già il primo ceppo influenzale colpisce gli italiani costringendoli a letto con febbre e disturbi vari.

Sono già 40mila, infatti, i casi registrati dal Ministero della Salute che parla di sindromi parainfluenzali, dovute a virus simili a quelli influenzali ma meno ‘potenti’ e debilitanti, come spiega all’Ansa anche il ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, precisando che, comunque, ”la vera stagione epidemica deve ancora cominciare e l’avvio è previsto, come di consueto, ad ottobre-novembre”.

‘Il virus influenzale non è ancora stato isolato – afferma Pregliasco – ed i casi che si registrano in queste ultime settimane non sono casi di vera influenza, bensì di sindromi simili la cui diffusione è legata agli sbalzi termici dell’ultimo periodoSi tratta, ad esempio, di adenovirus e rinovirus, che portano a forme meno pesanti ma fastidiose, che nelle prossime settimane potrebbero anche aumentare con il previsto peggioramento delle condizioni meteo”.

Quanto alla vera influenza, ”quest’anno – spiega Pregliasco – ci sarà un nuovo virus influenzale, il virus Victoria che arriva dall’Australia. Ciò induce a pensare che la stagione influenzale 2013-4 sarà di media intensità, data la mancanza di copertura vaccinale specifica nelle precedenti stagioni anche se, in realtà, questo virus non si differenzia totalmente dai precedenti”. In totale, a fine stagione, secondo l’esperto, ”stano alle previsioni, si potrebbe arrivare ad un totale di circa 4 milioni di casi”.

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