L’influenza stagionale potrebbe essere a bassa intensità quest’anno, almeno stando alle previsioni degli esperti. I virus non sarebbero ancora entrati perfettamente in azione ma si pensa che i casi attesi non rappresentano certo quella che si potrebbe definire un’epidemia diffusa. Neppure il nuovo virus isolato, l’EAH1N1 dovrebbe poi destare molto allarme visto che al momento sarebbe stato diagnosticato soltanto in animali e non nell’uomo.

Lo sostiene, ad esempio, Giovanni Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità che afferma come questo inizio di 2016 possa considerarsi ormai un’annata a bassa intensità di casi di influenza stagionale. Tutto ciò è possibile anche grazie al fatto che le temperature sono più calde del previsto (oltre le medie stagionali) e che i virus non sono mutati rispetto a quelli coperti da vaccino. Per tali motivi l’influenza si diffonderà soltanto con bassa intensità.

Anche per questo motivo, i casi di influenza stagionale non hanno ancora superato il tetto del milione di pazienti messi ko dal virus. Il picco però, date le anomale condizioni climate, potrebbe essere registrato con un mese di ritardo e arrivare a febbraio anziché nell’usuale gennaio. In precedenza infatti, le previsioni avevano portato ad ipotizzare che l’influenza stagionale potesse toccare il picco a gennaio, quando le temperature, presumibilmente, avrebbero fatto registrare condizioni più rigide. Cosa che invece non si sta verificando nella maggior parte d’Italia, dove fino a dicembre inoltrato si è potuto invece beneficiare di un clima assai più mite del solito.

Nonostante l’influenza stagionale sia a bassa intensità, il consiglio è quello di vaccinarsi sempre e comunque se si soffre di talune patologie che potrebbero diventare ancor più rischiose a causa della febbre.