Come ogni anno tornano l’allarme per l’influenza stagionale e i consigli relativi ai vaccini da fare per evitare le conseguenze più importanti del virus. In merito all’influenza stagionale 2016, i medici hanno deciso di lanciare una sorta di monito affinché il maggior numero di persone ricorrano alla vaccinazione. Il motivo? Pare che l’epidemia di quest’anno sia più pesante del previsto e che dunque sia quanto mai più necessario mettersi al riparo.

Queste le motivazioni, nel dettaglio, addotte dal Congresso nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale che si sta tendendo a Chia Laguna: “L’arrivo in anticipo del virus e alcune sue mutazioni minacciano infatti una sua più vasta diffusione anche nella fascia di età 50-60 anni. Per questo è più che mai consigliato vaccinarsi tra fine ottobre e primi di novembre“.

Il ceppo del virus dell’influenza stagionale di quest’anno è già stato isolato: si tratta dell’A/H3. Un virus che promette di far ammalare almeno sei milioni di cittadini italiani e che inizierà a farlo molto prima rispetto alle solite tempistiche dato che il primo caso è stato individuato addirittura a fine agosto. Oltre a questo i medici mettono in guardia anche contro i virus A/Hong Kong (H3N2) e B/Brisbane, che contengono piccole mutazioni e che consentono una maggiore diffusione dell’influenza stagionale in quanto molti soggetti non disporrebbero di anticorpi contro di essi.

Come si ricorda ogni anno dunque, il vaccino contro la febbre stagionale dovrebbe essere effettuato da tutti quei soggetti che sono maggiormente a rischio (soprattutto malati, persone con problemi respiratori, bambini e donne incinta al secondo oppure terzo trimestre di gravidanza). In generale però, il vaccino viene consigliato a tutti perché permette di evitare oppure di avere minori effetti negativi dal virus influenzale.