Sale il numero degli italiani rilegati a letto per colpa dell’influenza: un nuovo rapporto del sistema Influnet  dell’Istituto superiore di sanità (Iss) ha infatti svelato che nel corso della sesta settimana dell’anno – dall’8 al 14 febbraio – i malati sono stati 371.400.

E se neanche una settimana fa, dopo che la stessa ha emanato il bollettino della quinta settimana, non si arrivava ai due milioni di italiani messi ko dall’influenza, con quello della sesta settimana, invece, si superano i 2 milioni e trecento contagiati (2.346.000, per la precisione).

Ogni mille assistiti, il livello di incidenza di questa ondata epidemica è pari a 6.11 casi: ad essere maggiormente colpita è sempre la fascia pediatrica dei bambini con età inferiore ai 14 anni.

Geograficamente ad essere più colpite sono le regioni del Nord e Centro tra cui Trentino, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio.

Influenza: questione d’età

Come per i bollettini precedenti, anche nella sesta settimana dell’anno i dati hanno dimostrato che l’influenza tende a mietere più vittime tra i più piccoli: i bambini, infatti, sono coloro che pagano di più questa ondata di epidemia.

Nell’ultimo bollettino è emerso che tra i più piccoli nella fascia tra 0 e 4 anni l’incidenza è pari a 18.01 casi ogni mille, dato che tende a scendere a 14.68 tra i bambini dai 5 ai 14 anni fino a 4.79 nell’età adulta compresa tra i 15 e 64 anni.

Influenza: lo studio della sesta settimana

Durante la sesta settimana del 2016, come si legge nel rapporto, sono stati raccolti 638 campioni clinici dai diversi laboratori afferenti alla rete Influnet: tra questi 227 (ovvero il 36%) sono risultati positivi al virus influenzale (112 di tipo A e 115 di tipo B).

Tra coloro affetti da virus influenzale di tipo A circa 67 virus sono risultati di sottotipo H3N2, 34 di sottotipo H1N1pdm09, mentre i restanti 11 non sono stati ancora sottotipizzati. Per quanto riguarda i virus di tipo B, invece, 35 di questi sono risultati appartenenti al lineaggio B/Victoria e solo 1 al lineaggio B/Yamagata.