L‘influenza è una malattia infettiva che viene provocata da un virus. Si tratta di una patologia che nel suo stato normale tende a scomparire nel giro di qualche giorno – anche se a volte alcuni sintomi possono persiste anche quando la temperatura si abbassa, come il raffreddore o il senso di debolezza – e che raramente dà il via a complicazioni.

Il modo migliore per scongiurare il pericolo di ammalarsi d’influenza resta quello di effettuare il vaccino, nel periodo compreso tra fine ottobre e metà novembre. Il vaccino fa sì che l’influenza si presenti con sintomi assai blandi oppure che non si presenti affatto e va fatto soprattutto se il soggetto è affetto da malattie che potrebbero portare a complicazioni con l’influenza (ad esempio se si soffre già di patologie che interessano l’apparato respiratorio).

Influenza: periodo di incubazione

L’influenza è una malattia che ha un tempo di incubazione davvero molto breve e che tende quindi a manifestarsi quasi nell’immediato: si parla di un tempo di incubazione di circa due giorni ma nella maggior parte dei casi esso può andare da un minimo di un giorno ad un massimo di quattro giorni. Per quanto riguarda invece il periodo in cui si è contagiosi (rischiando così di trasmettere il virus e la malattia ad altri), questo inizia qualche giorno prima della comparsa dei sintomi e si prolunga poi per circa tre o cinque giorni al massimo. Ragion per cui, il virus dell’influenza può essere trasmesso anche da persone che apparentemente sono sane e non mostrano alcuno dei sintomi della malattia.

Influenza: come si trasmette

Il virus dell’influenza si trasmette in genere attraverso le gocce di muco o di saliva trasmesse da chi starnutisce o tossisce. Un’altra via di trasmissione è rappresentata dal contatto con le mani che sono state contaminate dalle secrezioni (ragion per cui è assolutamente fondamentale curare l’igiene). Uno dei modi più facile per far avvenire il contagio è poi quello di frequentare luoghi molto affollati.