L’influenza intestinale si concreta in genere in un processo infiammatorio virale che parte dallo stomaco e arriva fino all’intestino tenue. Si tratta di patologia alquanto comune, che presenta dei sintomi tipici e ben identificabili. L’attenzione che deve essere posta in caso di influenza intestinale è assai maggiore nei bambini, perché per loro i sintomi potrebbero essere maggiori e più pericolosi se non controllati a dovere.

Influenza intestinale: sintomi

Negli adulti la patologia tende a regredire nel corso di qualche giorno (se ciò non accade o se si evidenziano anomali è meglio contattare subito un medico) e i sintomi più comuni sono:

  • vomito
  • nausea
  • malessere generale
  • dolori addominali
  • diarrea
  • febbre
  • perdita di appetito

E mentre un adulto sa, molto probabilmente, che quando è di fronte a sintomi del genere bisogna bere molta acqua per non disidratarsi, per un bambino è più difficile sapere questo ed è per tale motivo che dovrebbe essere l’adulto a diventare più attento nei suoi confronti. Stesso discorso per i soggetti anziani o per coloro che non sono in grado di badare a se stessi.

Influenza intestinale: a cosa stare attenti

I sintomi tipici dell’influenza intestinale, nella loro situazione di normalità, dovrebbero tendere a scomparire nel giro di qualche giorno. Se ciò non accade e se alcuni di essi presentano delle anomalie, ricorrere ad un medico è senz’altro l’unica cosa da fare. Ciò deve avvenire il prima possibile se vomito e diarrea non cessano, se si notano tracce di sangue in vomito e diarrea, se la febbre è troppo alta o tende a non scomparire, se si avverte dolore insopportabile all’addome, in caso di perdita dei sensi o di eccessivo indebolimento.

Soprattutto nel caso in cui dovesse comparire del sangue, il medico potrebbe decidere di procedere con esami diagnostici approfonditi, in modo tale da sondare la situazione e capire se sia il caso di intervenire e come. Non ci si deve allarmare sempre ma in taluni casi è meglio avere un eccesso di zelo piuttosto che trascurare una situazione che se presa in tempo potrebbe essere curata in modo facile e veloce. In tutti questi casi è inoltre sconsigliato decidere di assumere farmaci deliberatamente, senza che sia un medico a prescriverli.