L’influenza intestinale è il nome più comune con cui viene riconosciuta la gastroenterite, una patologia di origine virale (in genere si tratta di rotavirus). In realtà non si tratta di un’influenza vera e propria ma di un disturbo che può colpire l’apparato gastrointestinale, in particolare quello di anziani, bambini e persone che per varie ragioni si ritrovano con un sistema immunitario debole o compromesso.

L’influenza intestinale tende a scomparire da sola dopo qualche giorno ma è chiaro che in caso di persistenza o di qualsiasi altra anomalia che dovesse essere notata, è bene affidarsi al parere di un medico. Molto si può fare anche attraverso l’alimentazione, che in caso di influenza intestinale deve essere anche più curata del necessario.

Influenza intestinale: cosa mangiare

Quando si soffre di gastroenterite è meglio star leggeri a tavola, per evitare così che lo stomaco si appesantisca ulteriormente. Gli alimenti da favorire, in questo caso, sono soprattutto:

  • riso in bianco
  • pasta in bianco
  • patate bollite
  • banane
  • limone
  • pesce al vapore
  • passato di verdure
  • carne magra

Influenza intestinale: i cibi da evitare

Se la lista precedente consiglia una serie di cibi da mangiare quando si soffre di gastroenterite, questa invece si preoccupa di segnalare i cibi che andrebbero certamente evitati. Quali sono? Eccoli:

  • alcol
  • bevande gassate
  • bevande con caffeina
  • bevande troppo calde
  • cibi fritti
  • cibi troppo grassi
  • cibi troppo piccanti
  • cibi troppo conditi
  • dolci troppo elaborati e pesanti
  • latte e suoi derivati