L’influenza quest’anno si fa attendere. “Secondo le stime siamo a 140 mila casi in una settimana, un dato insolitamente basso per il periodo, con 100mila casi di infezioni da virus ‘cugini’: quelli che causano sintomi gastrointestinali o respiratori, e che si stanno dando da fare come non mai. E se gli isolamenti, soprattutto del virus H3N2, sono ancora sporadici, abbiamo ritardato anche le previsioni del picco, che a questo punto dovrebbe arrivare a febbraio”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, che sottolinea come i malanni tipici dell’inverno colpiscano “un po’ tutti, senza privilegiare una categoria particolare”.

COME PREPARARSI ALL’ARRIVO DELL’INFLUENZA
Anche i bambini, di solito particolarmente bersagliati, “sono abbastanza colpiti, ma non così tanto: i virus più diffusi infatti, quelli parainfluenzali, sono ‘vecchi’ anche per loro”, aggiunge il virologo. Unica eccezione, i bimbi piccoli. “Fra le raccomandazioni sempre valide per tener lontani i malanni invernali, ancor più ora che si sono riaperte le scuole – ricorda Pregliasco – suggerisco di puntare sul lavaggio frequente delle mani e sull’alimentazione. E’ bene consumare molta frutta fresca e verdura, ricche di vitamine, non solo la C: sono utili anche quelle del gruppo B”.