L’influenza stagionale ha già messo a letto almeno cinquecentomila persone in circa due mesi. Secondo le stime dell’Istituto superiore della Sanità però, il numero di malati potrebbero raggiungere la cifra di cinque milioni entro il prossimo mese di febbraio 2017. Un’ipotesi sostenuta dal fatto che quest’anno l’influenza stagionale sia piuttosto aggressiva e con sintomi più pesanti del solito.

Una ragione in più per ricorrere al vaccino insomma, soprattutto per quei soggetti a rischio complicazioni proprio a causa dell’influenza. Le probabilità di ammalarsi sono favorite anche dal fatto che quest’anno la patologia è provocata da da due ceppi di virus che potrebbero provocare più problemi del previsto, ossia l’A/Hong Kong e il B/Brisbane, che contengono anche una mutazione che potrebbe far aumentare la loro diffusione.

Comunque nessun timore. I sintomi della febbre saranno i medesimi di sempre e richiederanno soltanto qualche giorno di riposo nella maggior parte dei casi (qualora si verifichino complicazioni è bene rivolgersi ad un medico però). E se i sintomi restano gli stessi, cresce però la probabilità di ammalarsi, proprio a causa dell’intervenuta mutazione nei virus.

Chi non vuole correre il rischio di incappare nell’influenza stagionale o vuole ridurre al minimo i sintomi, può dunque fare affidamento sul vaccino. Fino al 31 dicembre 2016 lo stesso è gratuito per coloro che hanno più di sessantacinque anni ma anche per coloro che soffrono di patologie quali cardiopatia, malattie croniche oppure per coloro che sono immunodepressi (ossia i soggetti più a rischio di complicazioni in caso di influenza).