L’ influenza 2018 è già stata classificata come una delle peggiori degli ultimi anni. Si tratta infatti di un ceppo piuttosto resistente, il cui primo campanello d’allarme è generalmente costituito da un brusco innalzamento della temperatura corporea, seguito da brividi di freddo, spossatezza e dolori muscolari. Può tuttavia capitare di avvertire i tipici sintomi dell’ influenza (congestione nasale, mal di testa, mal di gola, inappetenza e malessere generale) seppur in assenza di febbre. Ciò si verifica nel caso in cui la risposta immunitaria al virus si dimostri sufficientemente efficace da non aver bisogno di ricorrere all’innalzamento della temperatura. La febbre non è infatti un vero e proprio sintomo dell’influenza, bensì un meccanismo di difesa messo in atto dall’organismo al fine di creare un ambiente quanto più inospitale per virus e batteri.

L’ influenza senza febbre non va però sottovalutata. Al contrario, essa richiede le stesse attenzioni e precauzioni della forma classica, in modo da favorire una rapida guarigione ed evitare pericolose complicazioni. Anche in assenza di febbre, qualche giorno di riposo si rivela dunque  l’arma più efficace. E’ inoltre importante mantenere una buona idratazione, seguire un’alimentazione sana, che includa cibi ricchi di vitamine e sali minerali (ma facili da digerire), brodi e tisane calde. Per contrastare mal di testa e dolori articolari è poi possibile assumere i classici analgesici raccomandati anche in caso di febbre, come Tachipirina, Nurofen, Zerinol e via dicendo; naturalmente senza abusarne. Per liberare le vie respiratorie, di grande aiuto si rivelano poi i suffumigi, mentre per sostenere il sistema immunitario si possono sorseggiare tisane a base di zenzero, cannella, rosa canina e anice stellato. Una tazza di latte caldo e miele è poi in grado di riscaldarci quando siamo scossi dai brividi, lenire il mal di gola e agire come antibatterico, mentre gli oli essenziali di timo, mirra e mirto sono perfetti per lenire i classici fastidi legati alle malattie da raffreddamento, aiutando a fluidificare il catarro e decongestionare le vie respiratorie.

Una volta che i sintomi iniziano a migliorare, è infine essenziale non aver fretta di tornare alle attività quotidiane, ma concedere al corpo il tempo necessario per recuperare le energie e sconfiggere definitivamente il virus.