L’influenza è una malattia virale che colpisce le vie respiratorie superiori e/o inferiori e si trasmette attraverso le microscopiche goccioline di saliva che si diffondono nell’aria quando si parla, tossisce o starnutisce.

Premesso che in caso di influenza spesso il riposo è la migliore medicina, l’assunzione di  Fans (farmaci anti-infiammatori non steroidei) consente di abbassare la temperatura corporea ed alleviare i tipici sintomi da raffreddamento. Si tratta infatti di farmaci dall’azione antinfiammatoria, analgesica ed antipiretica, in grado di dare sollievo dai dolori muscoloscheletrici, dalla congestione nasale e tenere a bada la febbre.

Tra i più indicati, troviamo certamente i farmaci a base di paracetamolo (Tachipirina, Tachidol, Tachifludec, Zerinol, Efferalgan, Algopirina, ecc.) o ibuprofene, come ad esempio Nurofen. Si tratta tuttavia di medicinali atti a contenere i sintomi influenzali ed aiutare il paziente ad uscire dalla malattia meno spossato, ma non a favorire la guarigione vera e propria, essendo l’influenza una patologia autorisolutiva.

Per quanto riguarda gli antivirali, essi possono invece essere indicati per accelerare la guarigione, ma sono consigliati solo nelle forme più gravi e la loro efficacia è garantita esclusivamente se assunti entro 48 ore dall’esordio dei sintomi.

Assolutamente sconsigliata è invece l’assunzione di antibiotici, poiché inefficaci ai fini della guarigione (non essendo l’influenza causata da un’infezione batterica) ed addirittura potenzialmente dannosi. Questi indeboliscono infatti il sistema immunitario e danneggiano la flora intestinale, con il risultato di prolungare i tempi di guarigione e aggiungere ai classici sintomi influenzali anche quelli di natura gastrointestinale. L’impiego degli antibiotici, lo ricordiamo, risulta indicato solo ed esclusivamente alla comparsa di eventuali complicazioni (polmonite, sinusite, otite, ecc.) o in caso di coinfezioni batteriche, e sempre dietro prescrizione del pediatra o medico curante.

Come precedentemente sottolineato, l’ influenza 2018 è particolarmente aggressiva (probabilmente la peggiore degli ultimi anni) e caratterizzata da un lungo decorso. Inutile tuttavia farsi prendere dal panico se dopo un paio di giorni la febbre è ancora alta e i sintomi non accennano ad attenuarsi: bisogna avere pazienza. Assumete degli antipiretici e concedetevi tanto riposo, così da permettere all’organismo di concentrarsi sulla battaglia al virus. Affaticatevi quindi il meno possibile; seguite una dieta sana, ricca di vitamine e minerali; assumete molti liquidi, soprattutto in caso di febbre elevata; non alzate troppo la temperatura domestica (sarebbe controproducente) e ricordatevi di areare di tanto in tanto i locali, evitando però colpi di freddo.