Nuovo anno, nuovo picco di influenza. E’ questa la triste verità per più i di 450 mila italiani che hanno trascorso le ultime feste natalizie a letto con la febbre, tra questi quasi 100mila erano bambini sotto i 5 anni (fonte Ospedale Bambino Gesù di Roma), categoria più a rischio insieme alle persone anziane e a quelle con malattie croniche come asma e altre patologie respiratorie, diabete, malattie cardiovascolari, renali, epatiche, metaboliche e tumori.

Secondo gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità il picco influenzale si raggiungerà a fine mese, un’attenzione particolare è quindi richiesta a tutti i genitori che hanno i figli affetti da determinate patologie. “Tutti coloro che hanno un figlio con una malattia come le cardiopatie, le pneumopatie, il diabete, la fibrosi cistica vaccinino il proprio figlio per evitare la possibilità che contragga l’influenza – raccomanda il dottor Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive del Bambino Gesù – Si tratta di categorie a rischio per le quali una semplice influenza può diventare una malattia di particolare rilevanza. Per tutti i bambini in buona salute è sufficiente fronteggiare i sintomi avvalendosi del consiglio del proprio pediatra, somministrare farmaci per la febbre e tenere le vie respiratorie il più libere possibile. Insomma i tipici comportamenti che i genitori di bambini ormai non più piccoli conoscono molto bene”.

Ecco, quindi, alcuni consigli del medico per evitare di contagiare chi vi sta accanto (qui, invece, alcuni consigli per le donne in gravidanza):

- lavare spesso le mani;

- coprire la bocca in caso di tosse e/o starnuti;

- usare fazzoletti di carta usa e getta;

- usare mascherine se esposti a contatto con altre persone non malate.

L’esperto del Bambino Gesù suggerisce di approfittare delle 24-48 ore in casa post influenza per dormire un po’ di più al mattino e per dedicare tempo ai 4 pasti giornalieri favorendo l’assunzione di frutta e di verdure fresche: “Qualora il clima lo dovesse consentire – spiega il dottor Villani - approfittarne per uscire per una breve passeggiata. Dopo 4-5 giorni si potranno riprendere le normali attività, comprese quelle sportive nel caso di bambini più grandi. Potrà inoltre essere utile somministrare un multivitaminico per qualche giorno o anche la sola vitamina C”.

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