La rete Italiana Sorveglianza Influenza descrive i casi di sindrome influenzale, ne stima l’incidenza settimanale durante la stagione invernale e ne determina durata e intensità dell’epidemia.

Gli ultimi dati di InfluNet affermano che la circolazione dei virus influenzali è in aumento, soprattutto nel Nord-Est europeo dove sono stati raccolti 3.061 campioni, di cui 2.687 positivi.

In Italia, invece, continua a crescere il livello di incidenza delle sindromi influenzali, attualmente pari a 4,50 casi per mille assistiti. La classe di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni di età, con un livello di incidenza pari a 10,15 casi per mille assistiti.

Il numero di casi stimati nell’ultima settimana è pari a circa 273.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza (fine ottobre 2012), di circa 1.221.000 casiNella tabella si nota come nella cinquantunesima settimana del 2012 è iniziato il periodo epidemico delle sindromi influenzali dopo aver superato il valore soglia di due casi per mille assistiti. Nella seconda settimana del 2013 il livello di incidenza è continuato a crescere dopo una lieve flessione dovuta alla prolungata chiusura delle scuole. Tale flessione, infatti, si osserva esclusivamente nelle due classi di età pediatrica. L’andamento della curva epidemica è sovrapponibile a quello della passata stagione influenzale. 

Piemonte, Valle d’Aosta, Campania e Sardegna le regioni che risultano maggiormente colpite.