Picco influenzale previsto tra gennaio e febbraio e italiani tutti a letto. Secondo le stime e le proiezioni dei medici di base, già in queste ore il virus interessa 14,3 bambini (sotto i 10 anni) ogni mille, 5,7 adulti su mille e appena 1,7 anziani su mille.

I sintomi? Quelli usuali: raffreddore, tosse, mal di gola, brividi, mal di testa, stanchezza, dolori alle ossa e febbre. Il Dott. Pier Luigi Bartoletti, segretario dei medici di famiglia del Lazio rilascia al Corriere.it alcuni consigli per uscire in fretta ed indenni dalla maledetta spirale influenzale: «E’ consigliabile rimanere a casa per qualche giorno e bere molta acqua. Se non si ha molta fame, è meglio rimanere leggeri e affidarsi a un bel bicchiere di latte o te caldi, magari con l’aggiunta di miele, per lenire i fastidi della tosse. Solo le la febbre supera di 38,5 gradi, è consigliata dai medici l’assunzione di farmaci antipiretici.

Dopo avere invitato l’opinione pubblica a «non usare antibiotici, che sono inutili di fronte a malattie virali», Bartoletti consiglia anche come misura di prevenzione per limitare il contagio di «lavarsi spesso le mani». Consiglio rivolto soprattutto a bambini e anziani ai quali suggerisce, inoltre, di «non coprirsi troppo e rimanere in un ambiente confortevole, con una temperatura di circa 18-20 gradi, perché l’eccessivo caldo non aiuta la respirazione».

«In ogni caso rivolgetevi al medico di famiglia – suggerisce l’esperto – che potrà assistervi nel migliore dei modi». 

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