Statisticamente, l’80% delle coppie riesce a concepire entro il primo anno di rapporti non protetti, il 90% entro il secondo. In caso di difficoltà, per le coppie meno giovani è opportuno sottoporsi ad accertamenti, in quanto la fertilità, soprattutto nella donna, diminuisce con l’età. Il trattamento mira a risolvere la causa di base e a sostenere la vitalità spermatica; è utile ridurre lo stress ed evitare di esporsi alle tossine ambientali. In alcuni casi, l’unica soluzione è offerta dalle tecniche di fecondazione assistita.

I SINTOMI DELL’INFERTILITA’ MASCHILE

  • Non concepimento dopo circa 1 anno di rapporti non protetti

FATTORI PREDISPONENTI

  • Oligospermia (quantità insufficiente di spermatozoi)
  • anomalie degli spermatozoi
  • scarsa motilità degli spermatozoi
  • temperatura dello scroto superiore alla norma
  • malattie prolungate
  • talune malattie infettive, per esempio la parotite
  • chemioterapia che radioterapia per il cancro testicolare
  • disturbi dell’ipofisi
  • anomalie cromosomiche
  • abuso di alcol
  • malattie a trasmissione sessuale
  • intervento chirurgico prostatico
  • esposizione a xeno estrogeni
  • esposizione a tossine ambientali come piombo, ftalati e glicol eteri
  • problemi di erezione
  • anomalie della vescica o dei testicoli

Dopo aver cercato di concepire per parecchi mesi senza successo, la coppia deve rivolgersi al medico, soprattutto se uno o entrambi i partner hanno superato i 35 anni d’età.

PERCHE’ INSORGE L’INFERTILITA’ MASCHILE?

La fertilità maschile dipende in parte nella produzione di un numero sufficiente di spermatozoi normali in grado di fecondare, e in parte dalla capacità di depositare lo sperma nella vagina durante i rapporti. Se uno di questi due elementi viene a mancare, la fecondazione non può avvenire.

La causa dell’infertilità risulta identificabile solo in 1/3 circa degli uomini esaminati. Nel 50% circa dei casi di infertilità di coppia il problema è femminile, nel 30% circa è maschile, in altri casi non è identificabile.

L’OLIGOSPERMIA

L’analisi del seme, allo scopo di quantificare gli spermatozoi presenti, è uno dei primi test che si eseguono. Ogni millimetro di sperma deve contenere almeno 20 milioni di spermatozoi, oltre il 50% dei quali dotati di buona motilità e almeno il 30% di forma normale.

Se il loro numero è insufficiente (oligospermia), le cause possono essere diverse. Situati nello scroto, i testicoli hanno una temperatura di circa 2°C inferiore a quella del corpo e appunto qualunque fattore aumenti la loro temperatura, per esempio indumenti intimi troppo aderenti, può avere effetti negativi sulla produzione degli spermatozoi.

Un’altra causa sono le malattie croniche, per esempio l’insufficienza cronica renale, la parotite, se si verifica dopo la pubertà, e trattamenti medici di tipo chirurgico, chemioterapico o radioterapia, per esempio per il cancro del testicolo.

Talvolta l’oligospermia è dovuta a un’insufficienza di testosterone, a sua volta imputabile a disturbi dell’ipofisi (la piccola ghiandola alla base dell’encefalo che regola la produzione di testosterone da parte dei testicoli); in casi rari, è dovuta ad anomalie cromosomiche. Lo stile di vita, l’abuso di alcol, il tabagismo e l’uso di farmaci o droghe possono anch’essi condizionare la produzione di spermatozoi.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la causa non è identificata: si parla allora di oligospermia idiopatica.

PROBLEMI NELLA DEPOSIZIONE DEL SEME

Molti fattori possono compromettere la deposizione di liquido seminale all’interno della vagina. Quello più facilmente identificabile è la disfunzione erettile. Altri fattori meno evidenti sono il danno degli epididimi (i dotti convoluti in cui maturano e si conservano gli spermatozoi) e dei vasi deferenti (i dotti attraverso cui gli spermatozoi passano dagli epididimi all’uretra). Spesso il danno è dovuto a malattie a trasmissione sessuale come la gonorrea. La deposizione spermatica è compromessa anche dall’eiaculazione retrograda, quando lo sperma rifluisce dall’uretra alla vescica perché le valvole di quest’ultima non si chiudono completamente, magari a seguito di un intervento chirurgico alla prostata.

MISURE DI AUTOMEDICAZIONE

Misure utili ad accrescere la possibilità di produrre spermatozoi normali sono:

  • avere rapporti sessuali regolarmente
  • evitare il fumo e droghe
  • limitare il consumo di alcolici
  • consumare alimenti biologici e acqua filtrata per ridurre l’esposizione alle tossine
  • evitare bagni molto caldi
  • non indossare slip troppo stretti. Se si deve rimanere seduti a lungo, alzarsi di tanto in tanto e fare qualche passo.

Vedremo in seguito a le terapie disponibili a per la cura dell‘infertilità maschile.