La medicina ambientale evidenzia i fattori di rischio rappresentati dalle sostanze tossiche presenti nell’ambiente. La mancanza di evidenze scientifiche conclusive e la difficoltà di applicare all’uomo i risultati degli studi effettuati sugli animali non permettono sempre di stabilire con assoluta certezza il legame fra l’esposizione a particolari sostanze e l’infertilità. Tuttavia, vi sono molti composti chimici che sembrano avere effetti negativi sulla fertilità maschile.

In caso di problemi di libido, oligospermia, qualità degli spermatozoi e fertilità in generale, è bene valutare le occasioni di esposizione alle sostanze nocive in casa e sul luogo di lavoro, e assumere misure idonee per limitarle al massimo.

EVITATE L’ESPOSIZIONE A SOSTANZE TOSSICHE

L’esposizione ad alte concentrazioni di piombo può ridurre il numero degli spermatozoi favorire le loro anomalie, e ridurre la fertilità in generale. Analoghi effetti negativi sono associati ai glicol eteri, solventi impiegati nella produzione di vernici, coloranti, inchiostri, detersivi e saponi.

Le ricerche degli ultimi decenni sulla qualità spermatica indicano il ruolo dannoso, anche in concentrazioni modeste, degli ftalati, composti estremamente comuni, che si trovano nei cibi, nei prodotti di consumo (oggetti in PVC e prodotti spalmabili) e nei dispositivi medicali. Alcuni sono più nocivi di altri per la fertilità.

Diversi solventi causano anomalie degli speramtozoi e calo del desiderio. La ricerca ha dimostrato che l’esposizione al manganese nelle acciaierie, nell’industria estrattiva e negli stabilimenti di produzione di batterie alcaline può causare impotenza, infertilità e diminuzione della libido.

SMETTETE DI FUMARE

Alcuni studi hanno riscontrato una correlazione tra i figli nati da donne che fumavano durante la gravidanza e i casi di oligospermia rilevati anni dopo, forse dovuti a effetti negativi sullo sviluppo del seme. Altri studi hanno dimostrato che l’esposizione al fumo di sigaretta riduce il volume spermatico e la fertilità maschile in generale.

EVITATE L’ESPOSIZIONE AGLI XENOESTROGENI

Gli xenoestrogeni sono sostanze che si comportano in modo analogo agli ormoni femminili e/o inibiscono l’azione degli androgeni (ormoni maschili). Ne sono esempio il DDT e altri pesticidi, coloranti e vernici come il rosso fenolo, e il Bisfenolo A, un derivato della degradazione della plastica. Le loro principali fonti sono  i prodotti chimici impiegati in agricoltura, le bottiglie di plastica, le confezioni alimentari e l’acqua del rubinetto.

Evitare del tutto gli xenoestrogeni è irrealistico, ma consumare il più possibile alimenti biologici e bere acqua minerale in bottiglie di vetro aiuta a ridurre l’esposizione. Studi condotti sugli animali e sugli uomini indicano che queste sostanze possono compromettere la libido maschile e il numero e la qualità degli spermatozoi, anche se i loro meccanismi di azione non sono chiari.

GESTITE LO STRESS

In alcuni casi l’ansia contribuisce all’infertilità maschile. Se ne possono alleviare i sintomi mediante esercizi di respirazione.