I sintomi dell’infarto possono essere molto diversi e confondibili con altre patologie, alcuni di questi, poi, sono accentuati a seconda che si tratti di un uomo o una donna. Al contrario, una spiccata ipocondria (stato d’ansia, attacchi di panico) possono dare l’illusione che vi sia un infarto del miocardio in corso.

Il dolore al petto correlato ad affaticamento e vertigini può essere un campanello d’allarme, nelle donne, invece, è più sovente una tosse persistente in concomitanza con nausea. C’è poi il dolore al braccio che si verifica, generalmente, quando l’infarto è in corso. Aritmia e sudori freddi possono indicare diverse patologie cardiache non legate necessariamente all’infarto.

È il caso della fibrillazione atriale: i sintomi sono simili a quelli dell’infarto (una tachicardia improvvisa è in questi casi attesa) sebbene l’origine sia molto diversa. L’infarto, infatti, è una lacerazione nella parete del miocardio mentre la fibrillazione atriale è più un “guasto elettrico”. Se sospettiamo di avere i sintomi di un infarto in corso è bene rivolgersi al medico ed evitare le autodiagnosi (se vuoi scoprire tutto sul chip che previene l’ictus clicca qui).