Salmone, noci e oli vegetali: tutti alimenti ricchi di omega-3, tutti alimenti che proteggono il tuo cuore. A rivelarlo è stato uno studio internazionali promosso dal Fatty acids and Outcomes Research Consortium e pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine. “Questi risultati“, ha commentato il coordinatore della ricerca, Liana Del Gobbo della Stanford University School of Medicine, “rappresentano il quadro più completo fino a questo momento di come gli omega-3 possono influire sulle malattie cardiache“.

Lo studio, basato su 19 precedenti ricerche effettuate in 16 diversi paesi e su un campione di oltre 45mila partecipanti, ha dimostrato che alti livelli di acidi grassi omega-3 nel sangue sono associati, in media, a una diminuzione del 10% del rischio di un attacco cardiaco fatale; percentuale che nei soggetti coi livelli più alti di omega-3 sale addirittura al 25%. Dei 45mila partecipanti allo studio, infatti, nel corso del tempo circa 8mila hanno subito un attacco cardiaco, e di questi 2.781 sono deceduti.

Considerando che le malattie cardiache costituiscono la prima causa di morte a livello mondiale“, ha commentato uno degli autori della ricerca, il dottor Dariush Mozaffarian della Tufts University di Boston, “una riduzione del 25% del rischio è qualcosa di molto significativo. Parliamo di una riduzione del rischio paragonabile a quella che hanno farmaci come le statine“.

Il pesce è la fonte principale di omega-3, in particolar modo pesci dalle carni grasse come il salmone, la trota, le sardine e le aringhe. Ma ne sono ricchi anche alimenti di origine vegetale come le noci, la soia, gli oli vegetali, verdure come insalata, spinaci, cavolfiore. Un elemento interessante di questa ricerca è rappresentato dal fatto che gli omega-3 riducono sensibilmente il rischio di attacco cardiaco fatale, ma sembrano non influire sugli infarti non fatali.