L’infarto del miocardio è causato dall’occlusione di un’arteria del cuore, il quale, per sopravvivere, necessita di un afflusso di sangue continuo. L’infarto, dunque, è la morte, o necrosi, di una parte del miocardio che si viene a trovare in deficit d’ossigeno.

Le cause dell’infarto del miocardio sono molteplici. Tra i fattori che mettono a rischio il muscolo cardiaco troviamo il fumo, un’alimentazione ricca di grassi, la sedentarietà, lo stress (scopri come combatterlo qui), un alto tasso di colesterolo nel sangue e alti livelli d’ipertensione arteriosa.

I sintomi legati all’infarto del miocardio sono diversi e possono comparire simultaneamente (quali sudorazione, battito cardiaco accelerato, dolore al petto che si estende a braccia e collo, nausea, sensazione di costrizione al torace). In altre circostanze l’infarto può avvenire in maniera “silente”, cioè senza sintomi conclamati. Di rado i coaguli che ostruiscono le arterie vanno a colpire coronarie sane, ovvero arterie in cui non vi sia una precedente occlusione causata, per esempio, dal colesterolo. La sintomatologia della malattia rende necessario, specialmente dopo i quarant’anni, seguire un’alimentazione sana, povera di sale, al fine di mantenere il peso forma e non aumentare lo stress sul cuore (scopri tutto sulla prevenzione qui).

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