Alti livelli di colesterolo, trigliceridi e grassi nel sangue? La colpa è di un gene che può essere disattivato. Questa la conclusione cui è giunto uno studio dell’Università di Montreal, pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Questa e altre ricerche sul gene incriminato sono iniziate pochi anni fa, a seguito dell’osservazione di un gruppo di Amish americani che presentavano contemporaneamente bassi livelli di trigliceridi e una particolare variante del gene che codifica la proteina apoC-III.

È risaputo che esiste una diretta relazione tra alti livelli di trigliceridi (TG) e aumentato rischio cardiovascolare, così come è risaputo che valori elevati di grassi nel sangue non sono sempre correlati a una dieta poco salutare né possono essere completamente corretti con un regime alimentare moderato.

Ora lo studio dei ricercatori di Montreal dimostra che è possibile intervenire per diminuire in modo consistente la concentrazione di grasso nel sangue, agendo indifferentemente su quello prodotto dallo stesso organismo e quello che proviene da grassi ingeriti con la dieta, anche in casi di grave ipertrigliceridemia e ipercolesterolomia.

Il tutto a prescindere dai valori di partenza e da eventuali trattamenti abituali. In pratica si tratta di bloccare la funzione del gene, inibendo la produzione di apoC-III e riducendo l’accumulo di trigliceridi nel sangue.

La ricerca ha coinvolto 85 persone, parte delle quali già in terapia e altre non trattate, per tredici settimane. La semplice somministrazione del preparato inibitore una volta alla settimana ha prodotto riduzioni dei trigliceridi tra il 31,3 e il 70,9 per cento nei 61 pazienti testati, mentre i 24 pazienti del gruppo di controllo, cui è stato somministrato un placebo, non hanno fatto registrare miglioramenti del tasso di trigliceridi.

«Lo studio apre la porta a precisi interventi individuali per la prevenzione del rischio associato all’accumulo di grasso nel sangue» ha spiegato il professor Daniel Gaudet, dell’Università di Montreal che ha diretto lo studio sponsorizzato da una casa farmaceutica interessata alla produzione di farmaci mirati.