Il Ministero della Salute è intervenuto per chiarire non non esiste alcun pericolo legato a immigrati e scabbia, soprattutto perché quest’ultima è un fastidio della pelle che può essere curato molto facilmente e che non rappresenta un fenomeno di cui doversi preoccupare in modo particolare. Il Ministero si è sentito in dovere di specificare tutto questo in seguito all’allarme che era stato lanciato in merito a immigrati e scabbia.

Il chiarimento è avvenuto attraverso Ranieri Guerra, direttore generale del Ministero della Salute, che ha voluto stemperare gli animi che si erano accesi in seguito al lancio dell’allarme, apparso sin da subito come una sorta di strumentazione politica. Guerra ha affermato che i casi di scabbia rilevati fra gli immigrati sono circa il 10 per cento (ossia, su 46 mila persone ne sono state colpite circa 4.700).

Immigrati e scabbia: come si cura

In merito a immigrati e scabbia, è stato specificato anche il fatto che quest’ultima non è un’epidemia quanto piuttosto una patologia dermatologica piuttosto banale, che può essere trattata con una terapia farmacologica a basso costo. La scabbia, che non è comunque particolarmente bella da vedere, è provocata da un acaro e si manifesta soprattutto con prurito sulla pelle, che si avverte soprattutto nel corso della notte: grattarsi potrebbe comportare delle infezioni provocate da altri batteri. Tuttavia, per guarire basta un trattamento singolo.

La scabbia è una patologia banale ma contagiosa. Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con chi è già stato contagiato. Il trattamento farmacologico si basa sull’impiego di creme e lozioni in grado di uccidere gli acari e spesso non è escluso l’utilizzo di antibiotici.