Torno a parlare di acqua segnalandovi un libro nel quale potete trovare tutte le informazioni che vi servono sull’acqua in bottiglia e sull’ossessione per gli esseri umani per l’acquisto dell’acqua al supermercato piuttosto che l’utilizzo di quella del rubinetto o di quella delle fonti pubbliche. Si tratta di “Imbottigliata e Venduta,” un libro di Peter Gleick, che può essere considerato un esperto d’acqua.

Peter Gleick è uno scienziato di fama mondiale ed un esperto di acqua fresca che fa anche parte della fondazione di “geni” MacArthur. La BBC lo ha definito un “visionario” ambientale, tale è il suo genio e le sue idee per un futuro più naturale.

Ebbene… Gleick beve acqua del rubinetto. Perché il resto del mondo occidentalizzato non lo fa?

IMBOTTIGLIATA E VENDUTA

La risposta sta nel suo libro, che descrive come l’acqua sia passata da risorsa naturale pubblica e gratuita ad uno dei beni commerciali più venduti (tutti bevono) nell’ultimo secolo. Non solo: il libro spiega anche il perché l’acqua in bottiglia ci impoverisce. Ogni secondo in ogni giornata un americano compra una bottiglia di acqua. Ogni secondo di ogni giorno, altre migliaia di persona buttano via una bottiglia di plastica che è servita per l’acqua. Questo si traduce in più di 30 miliardi di bottiglie l’anno e in 10 miliardi di dollari di vendite.

Ci sono ragioni che legittimano l’acquisto di tutte queste bottiglie? Con il taglio dello scienziato e la sua capacità naturale di raccontare le storie, Gleick va ad investigare l’industria dell’acqua e le vere ragioni per cui si è cominciato ad imbottigliare l’acqua, incluse le ragioni accampate di un maggiore controllo e della maggiore sicurezza rispetto all’acqua del rubinetto.

E se dietro all’industria dell’acqua ci sono figure come i designer di bottiglie di plastica, con dei business collaterali abbastanza “risibili”, l’argomento che riguarda le risorse in sé è tremendamente serio, e Gleick pone dei buoni quesiti facendo riflettere su quanto sia giusto vendere quella che è una risorsa dalla quale dipende la nostra stessa sopravvivenza.