La plastica è un grande problema per la salute del pianeta e dei suoi abitanti. Responsabile di inquinamento e spesso prodotta con sostanze che potrebbero essere nocive, la plastica è molto presente anche negli imballaggi degli alimenti ed è per questo che gli studiosi di tutto il mondo stanno cercando di limitarne la presenza quanto più possibile.

Usare meno plastica significa inquinare di meno (è noto, tra l’altro, quanti anni impieghi la plastica per essere smaltita dall’ambiente in cui viene abbandonata) ma anche proteggere di più la salute. È noto, infatti, che la plastica contiene spesso inquinanti derivanti dal petrolio e che questi stessi inquinanti possano poi, in qualche modo, contaminare anche i cibi che finiscono sulle tavole per essere consumati.

Una valida alternativa agli imballaggi di plastica per alimenti è stata fornita da un gruppo di scienziati del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti. Questi ultimi avrebbero messo a punto imballaggi prodotti con caseina – ossia la proteina del latte. Tale tipo di imballaggi avrebbe un duplice vantaggio: essere molto meno inquinante e permettere una conservazione assai migliore degli alimenti, grazie al fatto che sono almeno cinquecento volte maggiormente isolanti. Ultimo vantaggio, ma non per questo meno importante, gli imballaggi prodotti con caseina consentirebbero di evitare le contaminazioni dei cibi.

Inizialmente troppo dissolvibile in acqua, il tipo di imballaggio è stato poi potenziato grazie all’impiego della pectina, che lo ha reso molto più resistente all’umidità e alle alte temperature. Quando i nuovi imballaggi saranno a disposizione, il loro utilizzo potrebbe essere vario e di certo potrebbe aiutare molto a preservare la salute del pianeta Terra e di tutti i suoi abitanti presenti e futuri.