Che le vecchie lampadine ad incandescenza avessere una durata limitata, si sapeva già. Ma anche le lampade a fluorescenza (i cosiddetti “neon”) e quelle a risparmio di nuova generazione, prima o poi, sono destinate ad esaurirsi. Come riciclarle? Intuitivamente possiamo capire che queste lampade, per il loro contenuto di gas e per le componenti elettroniche che ne regolano l’accensione, non possano essere gettate tra i rifiuti comuni dell’indifferenziata. In generale ogni comune ha le proprie regole, e vale sempre il principio che il commerciante che vi ha venduto la lampada debba ritirare anche quella esausta. Tuttavia, è bene rinfrescarsi le idee di tanto in tanto, e se siete impossibilitati a riportarle al negozio o non vi ricordate dove l’avete presa (tanto più dura la lampada e tanto meno facile è ricordarsi dove la si è comprata), ecco un’occasione da non perdere per riciclare le vostre lampade esauste.

ILLUMINA IL RICICLO

Nei due week-end dal 17 al 19 febbraio e dal 24 al 26 febbraio, Legambiente ed Ecolamp organizzano nei supermercati e nei contri commerciali italiani “Illumina il riciclo“, una campagna di sensibilizzazione e di informazione sulla raccolta delle lampadine a basso consumo energetico ormai esauste. Saranno disponibili dei punti informativi dove chiunque potrà ricevere informazioni su come effettuare la raccolta differenziata di questi speciali rifiuti, che – non tutti sanno – possono essere riciclati fino al 95%.

L’IMPORTANZA DI RICICLARE I RAEE

I Raee, ovvero i rifiuti elettronici ed elettrici, sono spesso dimenticati in casa o non si sa bene dove smaltirli. La normativa che regola la raccolta di questi rifiuti è molto rigorosa, solo che la maggior parte dei cittadini non la conosce. Per evitare quindi l’ingenerarsi di comportamenti scorretti che possono risultare dannosi per l’ambiente, ma soprattutto per la salute, è importante che le norme sul riciclo e sulla corretta raccolta differenziata siano diffuse e spiegate il più possibile.

Illumina il riciclo è un’ottima occasione per imparare a invertire la tendenza ed essere maggiormente consapevoli sugli oggetti che teniamo nelle nostre case.